È sufficiente, quindi, rimuovere le pietanze dall’involucro e disporle su un piatto o all’interno di un contenitore di materiale compatibile con il microonde, avviare e attendere pochi minuti per gustarle come appena cucinate. Nel caso tu debba scaldare alimenti che necessitano di particolari accorgimenti, aggiungi un bicchiere d’acqua all’interno del microonde: ciò contribuirà a preservare l’idratazione degli alimenti. Per assicurare un riscaldamento omogeneo della pietanza, ed evitare che alcune porzioni restino fredde, è bene mescolarla di tanto in tanto, soprattutto se il microonde non è dotato di un piatto girevole. Naturalmente, il tempo necessario per riscaldare l’alimento varierà in base alla quantità e alla temperatura di partenza della pietanza: nel caso in cui sia appena estratta dal frigorifero, ad esempio, il microonde dovrà essere impostato su un tempo superiore rispetto a un alimento a temperatura ambiente.
Per impostare correttamente i watt del microonde, devi tenere conto della tipologia di cibo da scaldare e del contenuto di liquidi in esso presente.
Per scaldare l’acqua del tè, il latte, le zuppe, le vellutate, e tutti i cibi liquidi in generale, puoi usare la temperatura massima (900 – 1000 watt).
Nel caso in cui le pietanze siano ancora calde, bisognerà attendere che raggiungano la temperatura ambiente prima di riporle nel frigorifero; vanno poi ricoperte di pellicola alimentare oppure sigillate in appositi contenitori.
Il microonde riscalda i cibi in un batter d’occhio, senza dover utilizzare e sporcare pentole o padelle, con un grande risparmio di tempo e un impatto minimo sulla pulizia della cucina.