La focaccia è un impasto alto e soffice a base di farina 00, acqua, olio, lievito e sale, con un’alveolatura fine e diffusa. L’idratazione, ovvero la percentuale di acqua rapportata al kg di farina, sta tra il 55% ed il 60%. La lavorazione può essere compresa fra le 3 e le 10 ore. Il punto chiave della lavorazione di una focaccia è dato dalla seconda lievitazione in teglia. La focaccia è unta con olio e sale prima di essere infornata. La cottura non è esplosiva e avviene con temperature intorno ai 240-250 °C fino a doratura della superficie. Organoletticamente il prodotto resta morbido con un fondo leggermente croccante grazie all’olio messo sulla teglia. La pizza bianca diffusissima a Roma è un prodotto differente rispetto alla focaccia: gli ingredienti sono praticamente gli stessi ma la ricetta e la lavorazione cambiano radicalmente il prodotto finale. Un impasto da pizza bianca è fatto con acqua, farina 00, lievito, sale, zucchero, strutto o olio extravergine di oliva. L’acqua presente nell’impasto è decisamente maggiore rispetto alla focaccia, l’idratazione arriva all’80%. La lavorazione di una pizza bianca da forno è compresa fra le 3 e le 8 ore circa. La pizza bianca viene stesa con attenzione, dandole una forma di lingua e preservando i gas di lievitazione formatisi all’interno. Il forno è caldo intorno ai 300 °C e la cottura avviene direttamente su una superficie in refrattario, senza teglia. I lieviti nella pizza bianca hanno un’attività esplosiva in forno, creando la caratteristica alveolatura pronunciata. La focaccia e la pizza bianca hanno alcune differenza sostanziali: la prima è alta e soffice, la seconda invece è più croccante e alveolata. Anche la cottura avviene in modo diverso, tra teglia e pietra refrattaria.