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Che differenza c'è tra Bologna e la mortadella?

Marcello Messina
Marcello Messina
2025-08-20 22:28:36
Numero di risposte : 15
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Che sia nata a Bologna sono tutti d’accordo ma dal 1998 la si può produrre con marchio di certificazione da tante altre parti. La mortadella ha origini antichissime, nei territori dell’antica Felsina etrusca e della Bonomia dei Galli Boi, appunto il Bolognese, ricchi di querceti e di ghiande. Un preparato che si è fatto poi strada nel Medioevo, tanto che se ne parla in libri di cucina del ‘300, fino all’arrivo della denominazione “Bologna”. E oggi quel salume che tutti amiamo, lo possiamo trovare ovunque seppure l’antica “Salumeria Simoni” in via Drapperie a Bologna, garantisce l’assaggio delle vere mortadelle artigianali prodotte nel laboratorio di Bentivoglio. Le origini di questo insaccato affondano nella civiltà etrusca e sono dimostrate dall’esistenza di preparati simili in altre parti del centro Italia. E’ ad esempio sempre fatta di carne suina la “Mortadella di Prato” (Igp dal 2016), un insaccato povero costituito dagli scarti della carne usata per la finocchiona, condita con pepe nero, sale, aglio pestato, varie spezie, alchermes, e poi bollita. Sul Gran Sasso c’è invece la “Mortadella di Campotosto” a coppie di forma ovoidale, note come “coglioni di mulo”, composte da carni magre suine tritate, condite con sale, pepe e vino bianco, con al centro una barretta di lardo. L’insaccato viene poi affumicato e quindi lasciato stagionare per mesi. Esistono numerosi altri tipi di mortadelle e non solo a base di carne suina. Ne ricordiamo due: in Piemonte la prima, a base di fegato aromatizzato alla Barbera, mentre in Sicilia la carne utilizzata è quella di asino, insieme a lardelli di suino.
Flavio Damico
Flavio Damico
2025-08-07 09:31:03
Numero di risposte : 20
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C’è chi la chiama mortadella e chi la chiama Bologna. E, a differenza di altri salumi che cambiano nome a seconda della zona geografica in cui vengono prodotti, questi due termini stanno in realtà ad indicare due salumi diversi. Oggi si parla diffusamente di mortadella e di Bologna. I due termini sono di fatto utilizzati come sinonimi, l’uno in sostituzione dell’altro, ma tecnicamente designano due prodotti diversi. Il salume chiamato Bologna coincide oggi con la Mortadella di Bologna IGP, un insaccato cotto ottenuto secondo le regole del disciplinare di produzione. Con il termine mortadella, di conseguenza, si indica tutte le altre mortadelle non a marchio IGP, le quali non sono certamente di minore qualità ma semplicemente non rispettano alcuni degli stringenti requisiti imposti dal disciplinare della Bologna IGP.

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Ingrid Coppola
Ingrid Coppola
2025-08-02 13:29:31
Numero di risposte : 28
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Bologna o Mortadella? Se dovessimo chiedere a un emiliano come la chiamerebbe, la risposta sarebbe Bologna. C’è invece, chi parla di Mortadella. Di fatto, questi due termini sono utilizzati come sinonimi anche se indicano due prodotti diversi. Bologna coincide con Mortadella di Bologna IGP, un insaccato cotto e fragrante ottenuto con le regole del disciplinare di produzione stilato dal Consorzio Italiano Tutela Mortadella Bologna. Il termine mortadella, invece, indica quei salumi non a marchio IGP, che non sono di minore qualità, ma semplicemente non rispettano i requisiti imposti dal disciplinare della Bologna IGP.
Pierina Ferretti
Pierina Ferretti
2025-07-23 21:03:59
Numero di risposte : 23
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Utilizzare i termini mortadella e la Bologna come sinonimi non è corretto. Ci sono particolarità che distinguono i due prodotti. Il salume chiamato Bologna fa riferimento alla mortadella di Bologna IGP mentre con il più generico termine mortadella ci si riferisce a tutte le altre tipologie di mortadella non a marchio IGP. Ciò non significa che siano di minore qualità ma solo che non rispettano tutti i requisiti stringenti previsti dalla Disciplinare della Bologna IGP. Proprio nella composizione delle carni c’è una differenza sostanziale tra la normale mortadella e quella IGP Bologna. La mortadella di Bologna è composta solamente da carne suina senza l’aggiunta di proteine. La Bologna ha un alto valore nutritivo e una composizione di minerali e grassi insaturi accettata dalle scienze nutrizionali attuali. Sono usati solo tagli pregiati del maiale – carne e lardelli di alta qualità – e la produzione segue tecniche antiche con le parti magre omogeneizzate per creare una crema rosata per poi aggiungere le parti grasse del maiale. Nonostante le mortadelle non IGP non seguano le direttive esatte della disciplinare, i produttori virtuosi tendono a proporre prodotti di qualità adottando i principi di produzione della mortadella Bologna IGP. Il consumatore deve solo riconoscere la mortadella non IGP fatta comunque con ricetta naturale di sole carni italiane, lardini ricavati da prelibato guanciale, pistacchi siciliani e altre accortezze che rendono questo prodotto di qualità elevata al pari della Bologna.

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Vania Benedetti
Vania Benedetti
2025-07-23 18:25:42
Numero di risposte : 16
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La Mortadella Bologna IGP è prodotta secondo il disciplinare I.G.P. e conquista per il suo profumo intenso ed il gusto delicato tipico della mortadella bolognese. La dicitura “di Bologna” indica che la mortadella è stata realizzata seguendo le procedure specifiche, partendo proprio dalla scelta della carne, che deve essere di suino, e dal grasso fondamentale per conferire ai lardelli un sapore molto più dolce e intenso. La differenza fra la mortadella normale e la mortadella IGP Bologna risiede nella scelta delle sue carni, che nella IGP devono essere di puro suino, ad una percentuale minima del 15% di grasso, e nel rispetto di rigide regole di produzione. Anche la tonalità di rosa del prodotto è un indice della sua veridicità.