Acciughe Le acciughe o le alici sott’olio fanno molto spesso capolino, e ancor più spesso sono presenze discrete, invisibili. Si sposano alla perfezione con aglio ed erbe aromatiche: il pesto si presta ad accoglierle! Stemperate il pesto pronto con dell’acqua di cottura, quindi aggiungete un’acciuga o due in base alla quantità e frullate con un frullatore a immersione.
Ricotta o mascarpone Per ovviare al fatto che, purtroppo, spesso il pesto pronto ha una consistenza un po’ discutibile, potreste arricchirlo con un formaggio morbido. Se volete restare “leggeri”, unite al pesto che avete un po’ di ricotta, magari di bufala, e lasciata scolare per bene.
Pinoli tostati interi Il pesto, quello pronto, dovrebbe contenere pinoli come quello vero fatto a mano. Ebbene, per accentuare questa nota dolce e resinosa, meravigliosa, potreste far tostare una manciata di pinoli in forno statico a 200°C, per poi usarli interi per impiattare il classico piatto di pasta col pesto.
Pecorino romano o Parmigiano Per dare una marcia in più all’insieme, potremmo imboccare una strada alternativa e aggiungere al condimento una bella grattugiata di pecorino romano, di media stagionatura: il sapore vola, riconoscibile tra mille, e tirerebbe su il gusto nel complesso.
Patate e fagiolini La soluzione più ovvia è quella suggerita dalla stessa cucina ligure. Patate e fagiolini, cotti nell’acqua della pasta (anziché no) sono tipicamente aggiunti alle trofie al pesto, come dimostrano nonne e trattorie genovesi: aggiungerli al vostro barattolo di salsa pronta rovesciata su trofie o spaghetti potrebbe addirittura regalarvi la sensazione di star mangiando un pesto fresco.