Prima di cucinare il pollo, estrarlo dal frigorifero e lasciarlo a temperatura ambiente per circa 15 minuti (ma non oltre!). In questo modo il pollo si ammorbidisce e perde la durezza data dalla bassa temperatura del frigorifero.
Dopo la cottura, invece, il segreto consiste nel coprire il pollo con carta stagnola per 5-10 minuti prima di servirlo o tagliarlo: in questo modo i succhi non si disperderanno, ma si distribuiranno correttamente fra le fibre della carne rendendola più morbida.
Sicuramente la marinatura è un ottimo modo per esaltare il sapore della carne e allo stesso tempo mantenerla umida. Il metodo più classico è immergere la carne in un liquido prima della cottura, il che significa già cominciare a “cucinarla” e a renderla più morbida.
Questi metodi sono possibili anche in padella, coprendola con il coperchio durante la cottura. Se avete a disposizione un termometro da cucina, misurate la temperatura interna del petto di pollo intero per evitare di cuocerlo troppo: non appena avrà raggiunto i 75°C, potete spegnere la fiamma.
Ad esempio, cucinare il pollo con yogurt o latte: entrambi questi elementi contengono enzimi e acidi che agiscono in combinazione per spezzare le proteine della carne di pollo, rendendola di conseguenza più tenera.