I pastori sardi mangiavano una dieta basata su cibi freschi di produzione locale, legumi e verdure in quantità, rigorosamente di stagione, e un buon bicchiere di vino rosso, preferibilmente il cannonau. Il pastore, che trascorreva gran parte del suo tempo lontano da casa, poteva contare anche sugli alimenti ottenuti dagli allevamenti della zona come i latticini e la carne, in particolare ovina e caprina. Tra i cibi il formaggio occupa un posto di primo piano, proprio perché intorno a questo prodotto ruotava, ieri come oggi, la vita del pastore. Il pastore poteva contare su alimenti come "su casu axedu", detto anche la colazione dei pastori, e "su casu in filixi", tipico prodotto di Seulo, paese montano situato nella Barbagia. Su casu axedu è una cagliata di latte di capra o pecora, particolarmente acida, che viene prodotta soprattutto in Ogliastra. Su casu in filixi è un formaggio di pasta molle su foglie di felce e dalla bontà unica, prodotto dai pastori con il latte estivo nel periodo compreso tra giugno e agosto.