La figura femminile nella storia e nella cultura sarda è assolutamente centrale.
Dai ritrovamenti archeologici ai nostri giorni, la donna è sempre stata depositaria di capacità, conoscenze e antiche regole morali.
Le tradizioni sarde con le loro leggende, i culti religiosi, le vicissitudini politiche e popolari, sono strettamente legate a radici matriarcali.
La donna era depositaria quindi di capacità, conoscenze e antiche regole morali sulla conduzione della casa, famiglia e di tutte le realtà derivanti.
Presenti perciò sia nella comunità pagana, sia in quella fortemente cattolica, le donne sarde hanno sempre assunto ruoli e doveri sicuramente importanti.
Nell’isola vi è uno spaccato fermamente rilevante e originale inerente all’evoluzione sociale della donna, in cui la si tratteggia quasi sempre come protagonista.
La donna era altresì creatrice e promulgatrice di simboli universali, e i suoi ricami, tessuti tra i fili del telaio, erano dei veri e propri ideogrammi.
L’elemento femminile è presente in quasi tutti gli aspetti della vita quotidiana sarda, ma anche durante le celebrazioni di rituali propiziatori antichi e pagani, come una sorta di amuleto che deve tener lontana la sfortuna dai campi, dalle case, dalla famiglia.
Il matriarcato sardo non è però l’idea speculare del patriarcato, come invece vuole il pregiudizio comune.
La donna non domina sull’uomo, ma è la società a mettere al centro le madri, nel loro significato primario, perciò un’”organizzazione familiare” che si basa sui valori prettamente materni, indirizzati ai bisogni di ciascuno, principio fondamentale di ogni società civile.
La grande assenza dell’uomo dalla casa, per abitudini preconcette o per lavoro, ha comportato la necessità di rivolgere verso la donna tutte le responsabilità che sono insite nella famiglia: la crescita dei figli, la loro formazione scolastica ed educativa, la cura delle mura domestiche, la gestione del patrimonio.
In questa figura della Mater che tutto sopporta e supporta, vi è costudita l’armonia ciclica della vita in Sardegna.