Si ritiene che, ben prima della venuta di Cristo, Greci ed Etruschi idearono i primi tipi di pasta.
Attorno al 1.000 a.C. il termine "laganon" veniva impiegato per indicare un foglio di pasta piatto e di grandi dimensioni, tagliato a strisce.
Un secolo prima di Cristo furono Cicerone e Orazio a dichiararsi "ghiotti" di "lagana", una schiacciata di farina cotta in acqua e priva di lievito.
Utilizzandone più strisce, e sovrapponendole l'una all'altra, si otteneva una sorta di lasagna.
Il primo documento scritto a fare accenno alla pasta è stato attribuito ad Apicio.
Nel "De re coquinaria libri", infatti, viene descritto il ripieno di una "lagana".
Tuttavia, è probabile che, proprio in tale epoca, in Sicilia nacquero i maccheroni.
A questo alimento a base di farina, presentato sotto forma di fili, fu assegnato il nome di "itriyah".
Non a caso oggi, proprio Palermo è conosciuta per i vermicelli di Tria.
Le origini arabe del termine "itriyah" fanno supporre come sia stato proprio questo popolo, durante l'invasione, a portare la pasta in Sicilia.