La specie che si trova in Sardegna, la Paeonia Mascula, sembra sia endemica della nostra isola e della Corsica dove nasce spontanea.
Sull’isola oltre che Arròsa ‘e Kògas e de Monti è detta anche Arrosa Piònica, Franka de Zirulìa, Piona, Rosa de Padenti, Rosa Peonia, Rosa Pionica, Rosa Veronica e Ungra de Zurrulìu.
La paeonia non è solamente bella.
La medicina tradizionale sarda sembra averlo capito molto presto dato che più volte è stata utilizzata per i suoi principi medicamentosi.
Le sue radici possiedono infatti effetti decongestionanti, purgativi, antinfiammatori e soprattutto narcotici.
Per questo forse è stata legata alle streghe ed al loro volo.
Non è un segreto che sia considerata pianta magica.
La tradizione è conservata soprattutto in alcuni suoi nomi: come già accennato è detta Arròsa ‘e Kògas, rosa per le streghe nella Barbagia meridionale, Frànka de Tsirulìa, Ungra de Tsurrulìu da tradurre con zampa di nibbio o di poiana.
Si tratta di uccelli rapaci ben connessi con il mondo delle streghe.
Secondo alcune tradizioni la rosa proteggerebbe dalle streghe visto il suo colore rosso, secondo altre sarebbe cosa dalle streghe utilizzata per la preparazione del famoso unguento che le aiuta la metamorfosi.
Più semplicemente altrove è considerata incantevole portafortuna.