Sono due prodotti che nascono in aree diverse, uno in Puglia l’altra in Campania e sono realizzati in maniera diversa, anche se si parte da una ricetta base molto simile. Nel panzerotto c’è chi aggiunge una parte grassa, ad esempio l’olio o lo strutto, per renderlo più croccante, o addirittura chi ci mette latte o una patata o anche uova per far venire più colorato l’impasto. La pizza fritta si diffonde maggiormente dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando non ci si poteva più permettere di comprare quella al forno, anche perché la storia racconta che molti dei forni a legna andarono distrutti durante il conflitto. L’impasto quindi è sempre rimasto uguale: acqua, farina, sale e lievito. Anche nella forma i due prodotti si differenziano. La pizza fritta in genere è rotonda, del diametro un po’ più piccolo rispetto alla pizza al forno, perché il panetto è più leggero. La forma del panzerotto, invece, è esclusivamente a mezzaluna, chiuso come un calzone. Per la farcitura, gli ingredienti utilizzati nella pizza fritta sono diversi da quelli del panzerotto. Come già detto, la pizza fritta si è sempre farcita con ricotta, cicoli e pepe, con un po’ di basilico se era a portata di mano. Il ripieno classico del panzerotto è pomodoro e mozzarella, aggiungendo a scelta la ricotta forte. In entrambi i casi, con il tempo, le ricette tradizionali sono state modificate, quindi anche i ripieni. Oramai, sia panzerotti che pizze fritte si farciscono nelle maniere più disparate.