Come prima ipotesi, possiamo ovviamente tentare di portare la torta a cottura: possiamo farlo quando ci accorgiamo subito che non è cotta, prima di averla lasciata raffreddare e abbiamo il forno ancora caldo. Riaccendiamolo e inforniamo subito la torta per altri minuti, controllando con uno stecchino la cottura: se lo inseriamo ed esce pulito, possiamo sfornare.
Se è abbastanza compatta, potete tagliarla a fette (nel caso di ciambelloni o plumcake) o a strati (per torte rotonde classiche). Dalle fette potete ricavare delle forme con un taglia biscotti o semplicemente tagliare striscioline o pezzetti dello spessore di circa 1,5-2 cm.
Potete rimpastare la vostra torta e procedere con una nuova cottura per ottenere una torta nuova, che avrà un sapore simile a quella che avreste dovuto “azzeccare” al primo tentativo, ma con una consistenza diversa. Basterà spezzettare la vostra torta in una ciotola, aggiungere un po’ di latte fino ad ottenere un composto morbido, pastoso, ben amalgamato.
Mescolate bene e distribuite il composto in uno stampo foderato di carta forno. Infornate in forno caldo a 180° per 45-50 minuti. L’interno della vostra torta resterà umido, morbido, ma vi assicuro che dopo questa passata in forno sarà sicuramente cotta.