La pizza è una vera religione e guai a toccarla.
Tra impasti, gusti, cotture provateci voi a non uscirne pazzi.
Bianca, rossa o con la mortadella: quale pizza scrocchiarella vorreste mangiare ora?
Attenzione, non vale dire tutte.
Margherita, rossa, capricciosa, tonno e cipolla, mortadella, quattro stagioni, bianca, napoli, diavola, amatriciana, marinara sono le pizze che non dovrebbero mai mancare in un menù di una pizzeria della capitale che si rispetti.
La pizza rossa è una vera religione a Roma e va mangiata 24 ore su 24.
La pizza capricciosa è una festa per le vostre papille gustative.
Una pizza romana tonno e cipolla vale la perdita delle interazioni sociali per qualche ora.
A Roma la mortazza è una religione e come non poterla aggiungere anche sulla pizza?
Insieme alla rossa, la pizza bianca è un must della cucina romana.
Ne esistono mille versioni, ma la pizza alla diavola per meritarsi questo nome deve avere uno e un solo ingrediente: il salamino piccante.
Molto simile alla pizza rossa, la marinara vede l’aggiunta di aglio e prezzemolo prima della cottura.