Un tartufo andato a male perde le preziose caratteristiche che lo rendono un ingrediente unico.
Ma che cosa succede quando il profumo del tartufo inizia ad assomigliare a quello dell’ammoniaca? Significa che ci troviamo di fronte a un tartufo andato a male.
Se il tartufo che state saggiando presenta un sentore di ammoniaca e ha anche una consistenza gommosa, è sicuramente andato a male: abbandonatelo pure senza rimpianti e rivolgete la vostra attenzione a un prodotto più meritevole.
Attenzione anche se nel tartufo trovate qualche traccia di muffa: se la consistenza e l’odore del tartufo sono comunque buoni, basta spazzolarlo e riporlo in frigo; se, al contrario, il tartufo presenta, oltre alla muffa, anche una consistenza scarsa e un odore di ammoniaca, è meglio scartarlo.
Ricapitolando: Se un tartufo puzza di ammoniaca; Se un tartufo presenta parti gommose; Se un tartufo presenta tracce di muffa, accompagnata da scarsa consistenza e odore di ammoniaca; Se un tartufo presenta ospiti come piccole larve; Se, stringendolo, è duro come un sasso… … Probabilmente vi trovate di fronte a un tartufo andato a male o, comunque, da scartare: quindi, meglio lasciarlo dov’è!