Secondo l’accademia della Crusca entrambi i termini sono corretti, ma se proprio dobbiamo fare una distinzione possiamo dire che la versione femminile può indicare sia l’ortaggio che la pianta, però il termine maschile è quello dalle origini più antiche, entrato nella lingua italiana nel 1875.
Di fatto la distinzione è puramente dialettale e geografica, infatti, a seconda della regione d’Italia in cui ci troviamo, viene utilizzato maggiormente il primo oppure il secondo.
Le zucchine o zucchini sono un ortaggio tipicamente tardo primaverile/estivo.
La pianta della Cucurbita Pepo, giunta a noi dall’America centrale, altro non è che una pianta di zucca, e le zucchine sono i frutti immaturi raccolti prima che diventino zucche.
La pianta produce fiori maschili sterili e femminili fertili, e solo da questi ultimi può maturare una zucchina, per questo motivo è importante non raccogliere tutti i prelibati fiori maschili, poiché necessari all’impollinazione e al conseguente sviluppo delle zucchine.
Le varietà più note di zucchine coltivate in Italia sono le zucchine lunghe e le zucchine tonde.
A seconda della varietà acquistata, la colorazione della buccia varia dal verde chiaro al verde scuro, mentre altre volte sono presenti striature con diverse tonalità.
Le zucchine o zucchini possono essere cotti in vari modi e ricette a base di zucchine sono diffusissime sulle tavole di tutta la nazione.
La cottura della zucchina deve comunque essere molto rapida, ed è sempre meglio non prolungarla per evitare di perdere troppe sostanze nutritive.
Con questi ortaggi si possono preparare addirittura dei dolci, sbirciando nel web possiamo infatti trovare numerose ricette di torte e plum cake a base di zucchine.
I fiori maschili, a differenza di quelli femminili, non sono attaccati alla zucchina ma ad un lungo gambo sottile, e sono i migliori da consumare in cucina.
La preparazione più classica dei fiori di zucchina è quella che li prevede fritti in pastella oppure ripieni.