La storia della ricetta originale della Carbonara Per scoprire come è nata la pasta alla Carbonara, bisogna tornare indietro addirittura al 1881, quando Francesco Palma pubblicò un trattato di cucina napoletana intitolato “Il Principe dei cuochi”.
In questo libro viene descritta la ricetta dei Maccheroni con cacio e uova, un primo piatto condito con uova, formaggio, strutto, sale e pepe.
Secondo l’ipotesi napoletana, dunque, la ricetta originale della Carbonara deriverebbe proprio da quella scritta da Palma, anche se, in realtà, nella lista degli ingredienti mancherebbe il guanciale.
La teoria più accreditata sulla nascita della pasta alla Carbonara come la conosciamo noi oggi risale al Secondo Dopoguerra e vede come protagonisti i soldati americani.
Una seconda ipotesi racconta invece di un soldato americano che a Napoli ebbe l’idea di condire un piatto di spaghetti con uova in polvere, panna liquida e bacon, prodotti che facevano parte delle razioni alimentari dei militari.
La terza e ultima ipotesi è quella del racconto di Renato Gualandi, un giovane cuoco di origine bolognese che, nel settembre del 1944, fu incaricato di preparare il pranzo per le truppe in occasione dell’incontro tra la Quinta Armata americana e l’Ottava Armata inglese, tenutosi a Riccione.
Sembra che, proprio per andare incontro ai gusti degli alleati, Gualandi preparò un piatto di pasta simile a quella che poi sarebbe diventata ufficialmente la Carbonara.
In seguito, il giovane divenne il cuoco ufficiale delle truppe alleate e per questa ragione le seguì a Roma, dove restò dal settembre del 1944 all’aprile del 1945.
Fu proprio in quel periodo che creò la vera e propria ricetta della pasta con uova, formaggio e pancetta.
Per questa ragione, quello della Carbonara sarebbe poi diventato uno dei piatti simbolo della Capitale e della cucina del Lazio.