Non è noto quale fosse il formato di pasta da loro utilizzato, ma quello che è certo è che nei ricettari di cucina romana o laziale, troviamo questo primo piatto inserito come spaghetti alla carbonara.
Se volete realizzare un piatto di pasta carbonara in nome della tradizione, dovreste quindi adoperare gli spaghetti, che sono il formato più performante per questa ricetta.
Ad ogni forchettata vi permetteranno di raccogliere tutto il condimento, che deve essere una crema mediamente fluida e per nulla rappresa.
Secondo l’osservatorio di Just Eat, gli italiani mantengono fede a questa consuetudine, evidenziando che il formato maggiormente ordinato in delivery è proprio lo spaghetto.
Emerge anche che la categoria della pasta corta ha guadagnato rilevanza, con i rigatoni che si collocano al secondo posto tra i formati preferiti, dividendo le preferenze degli italiani in due correnti di pensiero.
I rigatoni rendono potenzialmente il piatto ancora più gustoso, trattenendo la crema di tuorli e pecorino all’interno della pasta, creando un degno rivale agli spaghetti.
Alla base del podio si trovano i tonnarelli, molto simili agli spaghetti classici ma con una sezione quadrata anziché rotonda.
Egualmente buoni, questi permettono a tutto il condimento di amalgamarsi alla perfezione, ottenendo una mantecatura ideale.
Sia che decidiate di cucinare la pasta carbonara con pasta lunga o corta, sceglietene una di ottima qualità meglio se trafilata al bronzo con la superficie porosa per trattenere il condimento e con un'ottima tenuta della cottura.
Nonostante gli spaghetti siano il formato perfetto per cucinare la pasta carbonara, in base ai vostri gusti, vi consigliamo di provare anche la variante con la pasta corta.
Saranno perfette le mezze maniche o i rigatoni poiché capaci di trattenere il condimento grazie alle scanalature presenti sulla superficie.
Inoltre la loro forma tubolare consente ai pezzi di guanciale di inserirsi all'interno e sprigionare un gusto davvero unico all'assaggio.