Chi ha fatto la prima carbonara?

Prisca Sala
2025-07-20 20:07:18
Numero di risposte
: 22
La ricetta nacque a Roma, quasi per caso, sempre nel ’44, quando Gualandi era commilitone e si trovò a dover esaudire la richiesta di due generali, un americano e un inglese, che volevano mangiare. Così il cuoco provvide con quanto aveva a disposizione, attingendo dalle scorte delle truppe, per creare “un vero e proprio mappazzone, attraverso un’operazione che nel gergo delle cucine un tempo si chiamava pdf, pulizia dei frigoriferi: tutto il cibo in eccedenza che rischiava di andare buttato veniva usato per sfamare il personale, succede ancora oggi”. Dunque, Gualandi assemblò quel che poteva: latte in polvere, uovo liofilizzato, bacon e burro fuso.
È Silverio a riportare oggi quel che gli confessò Gualandi a proposito della prima invenzione della carbonara.
Molti anni più tardi pubblica i suoi Spaghetti alla Carbonara nella raccolta Erbissima, attribuendo l’invenzione della ricetta a sé e agli altri soldati cucinieri italiani impegnati “al fianco degli Alleati vincitori, durante la Liberazione di Roma”.

Zelida Pellegrino
2025-07-12 10:55:36
Numero di risposte
: 23
La storia della ricetta originale della Carbonara Per scoprire come è nata la pasta alla Carbonara, bisogna tornare indietro addirittura al 1881, quando Francesco Palma pubblicò un trattato di cucina napoletana intitolato “Il Principe dei cuochi”.
In questo libro viene descritta la ricetta dei Maccheroni con cacio e uova, un primo piatto condito con uova, formaggio, strutto, sale e pepe.
Secondo l’ipotesi napoletana, dunque, la ricetta originale della Carbonara deriverebbe proprio da quella scritta da Palma, anche se, in realtà, nella lista degli ingredienti mancherebbe il guanciale.
La parte grassa, però, era comunque presente grazie all’utilizzo dello strutto.
La teoria più accreditata sulla nascita della pasta alla Carbonara come la conosciamo noi oggi risale al Secondo Dopoguerra e vede come protagonisti i soldati americani.
Sembra che, proprio per andare incontro ai gusti degli alleati, Gualandi preparò un piatto di pasta simile a quella che poi sarebbe diventata ufficialmente la Carbonara.
In seguito, il giovane divenne il cuoco ufficiale delle truppe alleate e per questa ragione le seguì a Roma, dove restò dal settembre del 1944 all’aprile del 1945.
Fu proprio in quel periodo che creò la vera e propria ricetta della pasta con uova, formaggio e pancetta.
Per questa ragione, quello della Carbonara sarebbe poi diventato uno dei piatti simbolo della Capitale e della cucina del Lazio.

Ilario Greco
2025-07-12 10:43:41
Numero di risposte
: 24
Una domanda alla quale anche il sito della città di Ginevra ha cercato di rispondere.
L’articolo traccia diverse potenziali origini della carbonara.
Secondo gli storici, l’ipotesi più verosimile sembra essere quella che racconta che la carbonara sarebbe nata dalla presenza dei soldati americani in Italia tra il 1943 e il 1945.
I soldati barattavano la loro « Razione k », composta da bacon e uova in polvere, e avevano anche l’abitudine di mangiare con questi ingredienti gli “spaghettis breakfast” che avrebbero quindi ispirato i ristoratori italiani.
Detto questo, anche se questa ipotesi è la più probabile, non è comunque dimostrata, come ricorda Cesari Luca nel già citato libro “La vera storia della pasta“.
Questo libro rivela poi che la prima pubblicazione della ricetta risale al 1952.
La cosa sorprendente è che questa indicazione si trova in una guida ai ristoranti di Chicago.
La ricetta era un po’ diversa perché conteneva pancetta e parmigiano!
In altre ricette degli anni ’50 si possono trovare nella carbonara anche prosciutto, coppa, burro o funghi!
Nel 1954, nella rivista italiana ” La Cucina Italiana ” ci si mette anche uno spicchio d’aglio e si usa il gruviera come formaggio !
Cesari Luca precisa anche che è nel 1960, nelle pubblicazioni ” La grande cucina italiana ” e ” Il piccolo talismano della felicità ” che il guanciale viene integrato nella ricetta.
Anche la crema fresca viene introdotta alla stessa data per rendere il piatto più untuoso.
Ricordiamo che fino ad allora le uova erano quasi cotte rendendo la ricetta un po’ secca, motivo per cui era stata aggiunta la crema fresca, che rimane presente in alcune ricette di grandi chef fino alla fine degli anni ’80.
Il guanciale prende definitivamente il posto della pancetta negli anni ’90.
Si vede quindi che la ricetta della carbonara ha subito molte evoluzioni nei suoi ingredienti ma anche nelle sue tecniche di preparazione.
Oggi la ricetta tradizionale è chiara.
Una cosa è certa, se la carbonara è diventata un simbolo della cucina italiana è grazie alla qualità degli ingredienti, al know-how e alla creatività italiana!

Monica Silvestri
2025-07-12 09:24:53
Numero di risposte
: 26
La storia della Carbonara in menù Si inizia con l’assaggio di questo particolare tris, la sera del 7 Dicembre: la Carbonara del 1954 la cui ricetta uscì sulle pagine de La Cucina Italiana, quella firmata Gualtiero Marchesi del 1989, fino ad arrivare alla versione di oggi, come la prepara lo chef di Inforno.
La Carbonara de La Cucina Italiana Partiamo da una una provocazione: chi l’ha detto che nella carbonara non ci va la panna?
Lo dice la cucina moderna, certo, che ha un po’ maledetto questo ingrediente tanto di moda soprattutto negli anni Ottanta (e anche prima).
Ebbene sì, nella ricetta della Carbonara 1954 de La Cucina Italiana la panna c’era eccome e pure in abbondanza.
1989: interviene Gualtiero Marchesi (ma la panna c’è ancora)
Dagli anni Sessanta nella ricetta fa capolino il guanciale, che tuttavia per lungo tempo è stato alternato in maniera abbastanza equivalente, mentre il Pecorino era già stato associato poco dopo la ricetta del ’54.
Al principio degli anni Ottanta la ricetta prevedeva di utilizzare la panna perfino in pari quantità rispetto alla pasta, poi Gualtiero Marchesi “normalizza” i quantitativi, facendo scendere la proporzione a 250cl per 400g di spaghetti.
La Carbonara contemporanea Ed eccoci alla Carbonara contemporanea.
Niente più uova stracciate, né panna o crema di latte nella ricetta.
Pecorino in quantità, quasi sempre solo rossi d’uovo, rigorosamente guanciale.
Il massimo delle variazioni che consentono i puristi riguardano la tipologia di pasta utilizzata e il taglio del guanciale: cubetti o listarelle sono ugualmente accettabili, ma l’importante è che sia reso croccante in padella.
Lo chef di Inforno, per esempio, usa le Mezzemaniche (che a Roma si chiamano amichevolmente Bombolotti) e taglia il guanciale in cubetti belli spessi.

Davis Marini
2025-07-12 07:35:09
Numero di risposte
: 17
La carbonara, oggi simbolo di Roma, nonché ricetta amata in tutto il mondo, ha una storia poco chiara, non ha una precisa data di nascità, nè una mamma o un papà.
Si tratta di una ricetta nata nel secondo dopoguerra, in parte americana, in parte napoletana, in parte abruzzese, solo dopo tanti anni divenuta ricetta tradizionale romana.
La ricetta della carbonara inizia a comparire dal 1944.
Si narra che i soldati americani, durante la Seconda Guerra Mondiale, assaggiarono la pasta "cacio e ova" abruzzese preparata dai carbonai nel territorio dell'Aquilano e da qui potrebbe nascere anche il nome "carbonara".
Ma c'è anche chi attribuisce la nascita della carbonara a Napoli.
Il periodo è sempre lo stesso, siamo nel 1944.
Sembra che un giorno, un soldato americano, trovando insignificante quel piatto di spaghetti, ci aggiunse la cosiddetta "razione K", composta da uova in polvere, pancetta e panna liquida.
Da quella ricetta poco equilibrata e molto americana, i napoletani lavorarono sugli ingredienti e nacque la carbonara.
Presto la ricetta si diffuse a Roma che la fece sua, l'adottò a tutti gli effetti rendendola "un mito".

Vincenza Vitale
2025-07-12 06:12:09
Numero di risposte
: 19
I proprietari del ristorante Armando’s, originari di Lucca, avevano dettato una ricetta un po’ meno inusuale a base di pancetta, parmigiano e uova.
La ricetta… milanese «Dose per 4 persone: Spaghetti gr. 400, pancetta gr. 150, gruviera gr. 100, uno spicchio d’aglio, due uova, sale e pepe»:
Anche le dosi degli ingredienti -1 uovo a testa e 80 gr di pancetta- erano in linea con la carbonara odierna.
Questa è però la prima apparizione della ricetta italiana perché due anni prima era già stata pubblicata in una guida americana dei ristoranti di Chicago dal titolo Vittles and vice: An extraordinary guide to what’s cooking on Chicago’s Near North Side.
La carbonara, almeno il suo nome, aveva già fatto un paio di comparsate al cinema con due film di un certo successo: Yvonne la Nuit del 1949 con Totò, Eduardo de Filippo e Gino Cervi e Cameriera bella presenza offresi… del 1951 con Aldo Fabrizi e Elsa Merlini.
Il piatto era conosciuto, ma la sua composizione ancora molto incerta ed è per questo che alla redazione della Cucina Italiana trovarono qualche indizio e lavorarono parecchio di fantasia.
In apertura,
La storia italiana del piatto di pasta più amato al mondo, comincia proprio così.
Un’evoluzione costante nel tempo
A partire dalla metà degli anni ‘50 le varianti saranno davvero numerose: con il prosciutto, i funghi e perfino una versione con le vongole, senza dimenticare la panna, una presenza costante per almeno tre decenni.
L’evoluzione di questo piatto è stata costante nel tempo e, se pensate che si sia fermata, vi sbagliate di grosso.
Come pensate che sarà la carbonara tra dieci anni?
Leggi anche
- La pasta alla carbonara ha una storia vera?
- Qual è la pasta originale della carbonara?
- Chi creò la carbonara?
- Perché la pasta alla carbonara si chiama così?
- Chi ha inventato la carbonara a Napoli?
- Dove è nata la pasta?
- Cosa si mette nella carbonara, pancetta o guanciale?
- Qual è l'origine dell'amatriciana?
- Dove sono nati gli spaghetti alla carbonara?
- Chi è il re della carbonara?
- Dove nasce la carbonara napoletana?
- Dove hanno inventato la pasta alla carbonara?
- Dove nasce la gricia?
- Chi è il king della carbonara?
- Chi è il boss di carbonara?