La carbonara affonda le sue radici in periodi storici molto diversi e in momenti storici altrettanto diversi. Ci sono le origini appenniniche, quelle che vedono l’arrivo della carbonara in un fazzoletto indefinito di terra tra il Lazio e l’Abruzzo. Non può essere tralasciata l’origine napoletana della pasta alla carbonara: la cucina partenopea infatti, è solita ultimare le sue ricette con due ingredienti che sono tipici della pasta alla carbonara, le uova e il formaggio. Alcuni esempi? Pasta e piselli, pasta e zucchine, lo spezzatino di carne con i piselli. Per questa ragione dunque, attribuire la nascita della carbonara a Napoli e ai napoletani, sarebbe la cosa più semplice e lineare.
Tra le più amate e imitate tipologie di pasta, la carbonara.
Ci sono poi le origini risalenti al dopoguerra.
Prima del 1944 infatti, non ci sono testimonianze culinarie simili a quelle della pasta alla carbonara come la conosciamo noi.
Sembrerebbe infatti che, grazie all’arrivo degli alleati, in Italia ha fatto la sua comparsa il bacon: anche per questa ragione infatti, sia la pancetta che il guanciale, potrebbero non essere poi così diversi come protagonisti di questa pasta.
Gli alleati dunque, oltre ad aver esportato il bacon, hanno anche fatto conoscere l’uovo in polvere: abbinare questi due ingredienti a un piatto di spaghetti, è stata la cosa più semplice da fare.
Di lì a poco, il piatto è andato via via consolidandosi fino a diventare la classica ricetta alla carbonara.
Nonostante tutte queste supposizioni, nonostante le molte idee, alcuni documenti scritti e altre leggende tramandate, quale sia la vera storia della pasta alla carbonara, nessuno potrà mai saperlo.