Nel XX secolo, molte feste e tradizioni popolari si sono perse, tuttavia resistono nelle feste principali come Natale, Pasqua e Capodanno, oltre che le celebrazioni di qualche santo patrono, insieme ad alcune feste profane portate qui dai popoli lontani con cui venivano in contatto i liguri nei secoli scorsi. A Genova, Savona e Pietra Ligure, la vigilia di Natale si brucia un tronco d’albero per trarne buoni auspici, è la cerimonia del Confuoco; a Manarola e a Pentema si celebra il presepe in tutto il territorio cittadino, quasi un’opera contemporanea. L’Infiorata del Corpus Domini, poi, a Diano Marina e a Brugnato è legata al cambio delle stagioni, mentre i falò di San Giovanni festeggiano il solstizio d’estate e a Genova il vescovo benedice il mare. Il palio di San Pietro a Genova, quello del golfo a La Spezia i primi di agosto e la processione di barche a Camogli in agosto, sono di origine marinara. Le processioni del Venerdì Santo e quella di Ferragosto sono eventi religiosi nei quali molta importanza rivestono le Casacce, confraternite di misericordia di origine tardo medievale. Rievocazioni storiche in Liguria La festa dei Furgari in onore di San Benedetto Revelli a Triora, ricorda un episodio della guerra fra genovesi e sabaudi e si svolge il 12 febbraio, la festa della Barca di Baiardo rievoca un fatto d’amore e morte del XIII secolo. A Dolceacqua, la festa della Micheta ricorda la ribellione allo "jus primae noctis", il 15 agosto. A Lavagna, il 14 agosto, una festa che combina la storia con la gastronomia è la Torta dei Fieschi che ricorda quando, durante le nozze fra il conte Opizzo Fieschi e Bianca de’ Bianchi, nel 1230, fu offerta a tutti una fetta d’una gigantesca torta che viene ogni volta riprodotta.