La presenza di muffa sul salame non è necessariamente un indicatore di scarsa qualità, anzi le muffe buone aiutano la conservazione e la maturazione del prodotto. Le muffe buone sono quelle di colore bianco, mentre se notiamo muffa nera o muffa gialla sulla superficie del salame è meglio evitarlo.
L’esame visivo del salame aiuta a comprendere la qualità del prodotto. In particolare, quando possiamo osservare l’interno dell’insaccato dobbiamo esaminare con attenzione i colori del salame: il colore della carne deve essere rosso brillante, non scuro o spento né troppo disomogeneo.
Il colore del grasso del salame, invece, deve orientarsi al bianco e al rosa, non al giallo che può essere indizio di un prodotto non fresco. Inoltre la presenza del grasso nel salame non deve essere troppo concentrata in certe zone ma deve essere omogenea in tutto l’impasto.
L’odore del salame deve far percepire all’olfatto tutta l’intensità della sua fragranza inconfondibile e, se è davvero di alto livello, dovremmo poterne cogliere anche le note speziate degli aromi utilizzati nell’impasto.
Dopo aver affettato manualmente il salame con un coltello osserviamo la consistenza della fetta di salame, che non deve essere né troppo dura né troppo morbida ma compatta al punto giusto, e verifichiamo che non presenti buchi o cavità.
Se il budello fatica eccessivamente a staccarsi dalla carne potremmo non essere in presenza di un salame di qualità.