Il Trentino Alto Adige ha una grande tradizione salumiera influenzata dalla cultura alpina del luogo. La norcineria locale si distingue così per la lavorazione di carni che sono espressione del territorio: capriolo, cervo, alce, camoscio, tra i tanti animali montani che popolano ancora le montagne trentine.
Il risultato? Salumi dal tratto marcatamente stagionato e affumicati: infatti il Trentino Alto Adige si caratterizza proprio per le avanzate tecniche che conferiscono alla carne speziature che sanno di bosco e di altura.
I migliori e più famosi salumi del Trentino Alto Adige includono speck IGP, luganega, carne salada e molti altri.
Speck IGP è il re dei salumi altoatesini e uno dei più celebri d’Europa.
La luganega, detta anche lucanica o luganica, è una salsiccia altoatesina preparata con carne di maiale tritata, spezie, vino bianco, sale e a volte patate.
Il kaminwurz è un salamino tipico delle zone dell’Alto Adige e delle valli trentine, si utilizza generalmente carne di manzo o speck di maiale, anche se si possono trovare di capra, capriolo o cervo.
La mortandela, Presidio Slow Food, non è un insaccato perché non si usa il budello animale ma un prodotto realizzato macinando le parti meno nobili del maiale, come lingua, fegato, e coppa.
Se si passa in Trentino Alto Adige non sarà difficile trovare una lunga lista di prodotti di norcineria realizzati con carne di selvaggina, capriolo, alce, cervo, camoscio o cinghiale lavorati secondo i classici metodi di queste zone montane.
Quindi lunghe affumicature, speziature con erbe locali e poi stagionatura, il risultato salamini e salsicce che sono espressione classica del Trentino Alto Adige.