Il risotto all’onda è un risotto né troppo asciutto, né troppo brodoso, ma denso e cremoso al punto giusto.
Il nome deriva dal movimento che il riso fa quando durante la mantecatura si muove la pentola con un colpo secco, che è appunto una specie di onda come al mare.
Il riso, in pratica, si ripiega su se stesso.
Al momento di impiattare, quindi, seguirà delicatamente l’inclinazione del piatto.
La tecnica in cui si aggiunge tutto il brodo in un’unica soluzione è valida per un risotto con i chicchi più sgranati, ma non si otterrà la cremosità adatta all’onda.
L’arte della mantecatura è il passaggio probabilmente più importante è la mantecatura a base di burro e formaggio, generalmente parmigiano reggiano o grana padano.
Un segreto degli chef è utilizzare burro e formaggio freddissimi di frigo, lo shock termico aiuterà a far venir fuori la consistenza vellutata tipica del risotto all’onda.
La mantecatura va fatta tassativamente a fuoco spento e senza mescolare, ma “spingendo” avanti e indietro la pentola impugnata saldamente dal manico.
Bisogna cercare di far ripiegare il riso su sé stesso, creando le onde, e intanto incorporare il burro e il formaggio al riso.