La questione dei ceci che "non si cuociono mai" può essere attribuita a diverse cause, tutte legate alla natura dei legumi e alle tecniche di preparazione.
Primo fra tutti, l’età dei ceci è un fattore determinante: i ceci più vecchi tendono a richiedere tempi di cottura notevolmente più lunghi, a volte senza mai raggiungere la desiderata morbidezza.
Questo è dovuto alla perdita di umidità e alla maggiore compattezza delle fibre con il passare del tempo.
Un altro elemento chiave è la qualità dell’acqua utilizzata per la cottura.
Acque particolarmente dure, ricche di minerali come calcio e magnesio, possono influire negativamente sulla capacità dei ceci di ammorbidirsi, poiché questi minerali rafforzano la struttura delle pectine, le sostanze gelatinose che tengono unite le cellule vegetali.
L’aggiunta di un bicarbonato di sodio nell’acqua di ammollo o di cottura può ulteriormente ammorbidire i ceci, poiché altera il pH dell’acqua, facilitando la rottura delle pectine.
Infine, la pazienza è una virtù in cucina, specialmente quando si tratta di ceci.
Cotture prolungate a fuoco lento, possibilmente in una pentola a pressione, possono superare la resistenza di anche i legumi più ostinati.
Come abbiamo visto, l’età dei ceci, la qualità dell’acqua, il processo di ammollo e l’aggiunta di bicarbonato sono tutti elementi che, se gestiti correttamente, possono garantire la perfetta cottura di questi nutritivi legumi.