La primissima differenza tra la frittata e l’omelette è il modo in cui sono lavorate le uova.
Per preparare la frittata è sufficiente romperle in un piatto fondo e sbatterle leggermente con l’aiuto di una forchetta affinché si uniscano tuorli e albumi, ma senza la necessità di renderle un composto perfettamente omogeneo.
Nell’omelette, invece, le uova richiedono una maggiore lavorazione perché la ricetta richiede che sia incorporata aria al fine di ottenere poi una preparazione gonfia e soffice.
Gli altri ingredienti che compongono le due ricette, a parte le uova, sono diversi, così come cambia il modo in cui vengono aggiunti all’impasto.
La frittata si prepara con uova, parmigiano, un po’ di latte, sale e pepe: a questo composto base si può aggiungere qualsiasi altro ingrediente che viene sempre mescolato insieme alle uova per creare un composto da cuocere tutto insieme.
Il composto base dell’omelette, invece, è a base di uova, latte e un pizzico di sale, il tutto cotto in padella con una noce di burro.
Anche l’omelette può essere personalizzata con diversi ingredienti, ma in questo caso si aggiungono solo al termine della cottura, posizionandoli al centro e chiudendo poi a mezza luna.
Una grande differenza tra frittata e omelette è il modo in cui vengono cotte e, di conseguenza, la loro consistenza finale.
La frittata si cuoce su entrambi i lati, di solito in una padella unta con poco olio, fino a quando non risulta ben solidificata e compatta.
L’omelette, invece, viene cotta in padella con una noce di burro e solo da un lato, alla base, perché deve rimanere più cremosa della frittata e con un cuore morbido.
In ultimo le due ricette si distinguono anche per il modo diverso in cui vengono presentate sul piatto: la frittata è rotonda se portata in tavola intera, ma può essere anche tagliata in spicchi o in quadratini e può essere mangiata sia calda che fredda.
L’omelette, invece, va chiusa a mezza luna durante la cottura e così viene servita, con metà ripiegata su sé stessa in modo da proteggere e nascondere gli ingredienti che la farciscono.
Si serve tutta intera e va mangiata ben calda, perché raffreddandosi il centro tenderebbe a rapprendersi, vanificando l’effetto sofficità.