L’ossobuco appartenente alla tradizione del nord Italia e quindi è correlato a sapori pieni e non proprio caratteristici della mediterraneità. In umido Che si utilizzi il burro, il burro chiarificato o l’olio di oliva, la cottura in umido è il metodo migliore per rendere giustizia alla carne dell’ossobuco. Basterà inumidire la carne, sbiancarla a fuoco alto, sfumarla con vino bianco, abbassare la fiamma e lasciar cuocere coprendo con il coperchio. Con questo metodo potete cuocere direttamente in pentola anche un contorno di verdure o del riso basmati.
I contorni A proposito di contorni, ecco quelli che vi consigliamo per l’ossobuco. Cipolle stufate Le cipolle, che siano bianche o rosse, sono un contorno eccellente per le carni tenere come quella dell’ossobuco: rimangono umide, il loro sapore si smorza per abbracciare quello della carne e del condimento, sono ortaggi cremosi da cotti e che conferiscono una marcia in più all’insieme. Nel caso dell’ossobuco in umido, l’ideale è cuocerle insieme al resto aggiungendo solo all’ultimo un goccio di aceto balsamico.
La cucina del nord chiama a gran voce la polenta. Come resistere? L’ossobuco in umido con la polenta è davvero una coppia fenomenale, in grado di scaldare cuore e atmosfera.
Il segreto per l’ossobuco perfetto: la gremolada Dicesi “gremolada” o “gremolata” un trito finissimo e corposo di erbe e aromi vari: è il condimento imprescindibile per l’ossobuco, il concentrato di sapore che fa decollare la pietanza, il profumo che fa viaggiare nel tempo ogni milanese. La gremolada può variare da casa in casa, ma è costituita tendenzialmente da abbondante scorza di limone non trattato e rosmarino. C’è chi poi aggiunge aglio, salvia, scorza d’arancia, prezzemolo.