La Puglia è una regione assai famosa per i prodotti caseari, ma sono pochi - soprattutto fuori dal territorio - a conoscere le proposte che vanno oltre burrate e mozzarelle.
Le prime produzioni di formaggi sono riconducibili alla zona del Tavoliere già in epoca antica.
Dall’Alto Medioevo in poi si è cominciato ad usare il latte per realizzare le “provature”, ovvero i tipici formaggi freschi a pasta filata.
Pampanella Prodotta almeno dal 1700 nelle masserie delle province di Taranto, Brindisi e Lecce, la Pampanella ha una consistenza liquida o semiliquida, che ricorda quella del budino fresco o in alcuni casi addirittura dello yogurt.
Pallone di Gravina È un formaggio dalla forma sferica, a pasta cruda, dura e filata, solitamente con stagionatura superiore a quattro mesi.
Vaccino Utilizzato a tavola o per grattugia dopo stagionatura, il Vaccino è un formaggio a pasta cruda prodotto in tutta la Puglia e ottenuto dall’omonimo latte.
Pecorino di Maglie Ancora oggi, come da tradizione, è prodotto con utensili in legno, da ottobre a maggio, nel periodo di lattazione delle pecore, essendo un formaggio di latte ovino, sia intero che crudo.
Canestrato pugliese Il Canestrato pugliese ha origini antiche in Puglia e deve il suo nome ai canestri di giunco, tipici dell'artigianato locale dentro i quali il formaggio inizia la stagionatura.