Primo classificato nella categoria salame di suino nero è il Salame gentile di Mora romagnola.
Lo scettro va al Salame gentile di Mora romagnola ottenuto da tagli selezionati di prosciutto e lombo di questa razza suina autoctona, con l'aggiunta di lardelli tagliati a dadini, sale dolce di Cervia e pepe nero in grani.
Un riconoscimento di cui andare fieri, rilanciato anche sulle pagine social del comune di Casabona nel crotonese, orgoglioso di questo tesoro di terra calabra realizzato con carne pura di maiale ottenuta dai pezzi di prosciutto e spalla, proveniente da suini che devono avere età superiore a otto mesi e pesare almeno 140 chili.
La selezione deve essere molto precisa e il grasso deve derivare dalla parte anteriore della lombata nel 15% per ogni chilo di carne.
Premio speciale “Salame piccante con peperoncino italiano” Soppressata piccante del Salumificio Santa Barbara di Casabona.
Premio speciale “Salame dolce e magro del Nord”: Salame Nobile del Giarolo della Macelleria Ennio Mutti di Sarezzano.
Nella seconda categoria, salame di suino rosa o misto, sul podio una Ventricina biologica vastese.
Nella prima categoria, salame di suino nero, lo scettro va al Salame gentile di Mora romagnola.
In finale, dagli iniziali 200 salumifici in lizza ne sono arrivati circa 60, fino al podio dei vincitori.
Le regioni che si sono aggiudicate più menzioni da parte di una giuria composta anche da tanti giovani, studenti di istituti alberghieri, scuole di formazione e universitari, sono state: l'Abruzzo con cinque premiati, la Calabria con tre, l'Emilia Romagna con due come il Piemonte e la Lombardia, seguite da un premio per le Marche, per il Veneto e per il Friuli Venezia Giulia.