Il prosciutto crudo è uno degli alimenti italiani più celebrati e amati al mondo.
Buono e digeribile, si ottiene dalla salatura a secco della coscia di maiale.
La qualità del prosciutto crudo viene determinata dalla materia prima, dalle tecniche di lavorazione, dal metodo con cui è stata effettuata la stagionatura e in parte anche dalla durata.
Le prime caratteristiche di cui tener conto per scegliere un buon prodotto sono proprio il marchio e i riconoscimenti ottenuti, che già possono essere indicatori della qualità del prosciutto.
Ma ci sono anche altri dettagli da prendere in considerazione.
Innanzitutto il colore, che deve essere tra il rosa e il rosso, con un orlo bianco: se, al contrario, dovesse presentarsi eccessivamente rosa, significa che la stagionatura è insufficiente.
Dopodiché è necessario osservare anche il grasso, che deve essere presente ma mai in maniera eccessiva.
La fetta deve essere morbida e non sembrare secca o lucida: un colore tendente al giallo è ovviamente indicatore di un prodotto di scarsa qualità.
Per ciò che riguarda odore e gusto, solitamente un buon prosciutto ha una fragranza tipica, un aroma stagionato che riporta alla salsedine e alla dolcezza.
In bocca deve lasciare quel sapore equilibrato appunto tra dolcezza e sapidità, delicato ma pieno allo stesso tempo.
Il taglio può essere effettuato sia con un’affettatrice che a coltello.
La parte migliore del prosciutto crudo?
Quella centrale è più morbida e ha anche il gusto più equilibrato.
La parte finale, il gambetto, è di solito meno apprezzata per la forma, però è anche la meno salata.
La parte iniziale è invece quella più aromatica.
Per il prosciutto crudo dolce le stagionature possono andare da 12 mesi fino a 48 mesi.
Più aumenta il tempo di stagionatura, più il sapore del salume cambia, sviluppando aromi e profumi che lo rendono un alimento assolutamente prelibato.
Quindi un prosciutto stagionato 24 mesi ha un gusto diverso da un prosciutto crudo stagionato 36 mesi.
Allo stesso modo, aumenta anche il suo prezzo, dato che la lavorazione richiede un tempo maggiore, ma diminuisce il peso in maniera progressiva.
Un prosciutto crudo stagionato 48 mesi però è un prodotto di nicchia, che non si trova al supermercato.