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La carbonara ha origine americana?

Francesca Fabbri
Francesca Fabbri
2025-09-11 16:56:09
Numero di risposte : 19
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La formula tradizionale che comprende guanciale, uova, pecorino e niente panna è emersa solo alla fine degli anni Sessanta, mettendo in discussione la sua autentica origine italiana. Per Luca Cesari, autore del libro “Storia della pasta in dieci piatti. Dai tortellini alla carbonara”, da una lettura approfondita delle radici della cucina italiana emerge che fu Renato Gualandi, giovane cuoco bolognese, a inventare un piatto di pasta con uova, bacon, panna e formaggio per gli ufficiali degli eserciti americano e inglese, nella Riccione (Rn) appena liberata nel 1944. La prima formulazione della ricetta appare nel 1952 in una guida ai ristoranti del quartiere North Side di Chicago, nella recensione del ristorante Armando’s e solo due anni dopo compare per iscritto nel nostro Paese, nella rivista “La Cucina Italiana”. Guido Mori ha dichiarato che studiare le origini di una ricetta e la storia dei piatti è un passaggio fondamentale per un giovane cuoco che si avvicina a questa professione e ha aggiunto: la cucina italiana si basa su una continua innovazione e sulla sintesi di quanto meglio esiste nelle culture del mondo. Pertanto, riconoscere l’origine americana della carbonara non rappresenta un ‘tradimento’, ma una presa di coscienza della nostra cultura.
Vincenza Serra
Vincenza Serra
2025-09-06 06:57:51
Numero di risposte : 14
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Un article remettant en cause la paternité italienne de la carbonara et le Bel paese part en vrille. Dans un article du très sérieux Financial Times, le professeur de l'université de Parme prêtait à cet incontournable de la cuisine romaine des origines… américaines. La recette partira ensuite à la conquête de Rome où le jeune chef suit les forces alliées. Et pourtant, c'est bien à plus de 200 kilomètres de la capitale que la carbonara trouverait son origine. À Riccione, sur la côte Adriatique où l'histoire du plat croise l'Histoire, avec un grand « H », relate un article détaillé du Gambero Rosso : en septembre 1944, Renato Gualandi, cuisinier bolognais, aurait été chargé de préparer au Grand Hôtel des Bains un repas pour les officiers de l'armée anglo-américaine qui vient de reprendre la ville et d'enfoncer la redoutable ligne gothique du Reich. Mariant à la pasta italienne au bacon, œufs lyophilisés et fromage récupérés des rations militaires, on sert aux convives la première version de la carbonara. Un débat ridicule ? Il serait prudent de ne pas confondre « racines » et « identité », ajoute pour sa part Alberto Grandi : « L'identité est quelque chose en constante évolution et dire que la carbonara est faite de cette façon aujourd'hui et si ce n'est pas fait ainsi, ce n'est plus de la carbonara, à mon avis, c'est vraiment une chose à terme nocive pour l'Italie et pour la cuisine italienne. » Alors, la carbonara romaine, italienne ou américaine ? Pour une internaute transalpine, toute diplomate, peu importe : « Il y a ceux qui inventent les choses et ceux qui les subliment. »

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Pacifico Lombardi
Pacifico Lombardi
2025-08-29 15:44:23
Numero di risposte : 16
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La carbonara ne serait pas un plat romain, mais trouverait son origine à la fin de la Seconde Guerre mondiale, lorsque les soldats américains apportent le bacon en Italie et ont l’idée de l’associer aux œufs et aux pâtes. Il assure que des plats aussi emblématiques que la pizza ou la carbonara, tels qu’on les connaît aujourd’hui, auraient été créés par des Américains.
Benedetta Mazza
Benedetta Mazza
2025-08-24 08:32:15
Numero di risposte : 23
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La carbonara è americana, ormai è risaputo, ma ora questa teoria è confermata anche dall'Università della cucina italiana. Specifichiamo comunque che per "americana" si intende comunque una ricetta fatta in Italia da un cuoco italiano, solo che il committente è lo "Zio Sam" e non la classica nonna super chef che metterebbe a sedere Cracco o chi per esso che tutti dicono di avere. La formula "tradizionale" (guanciale, uova, pecorino, niente panna) è apparsa solo alla fine degli anni Sessanta. Il racconto di Renato Gualandi, giovane cuoco bolognese incaricato dall'esercito americano di occuparsi di un pranzo a Riccione, non è mai stato smentito e che questa ricetta lo avrebbe seguito a Roma, dove avrebbe lavorato tanti anni. La prima ricetta scritta appare solo nel 1952 in una guida ai migliori ristoranti di Chicago, quindi in America. Nessuno ha mai creato un piatto dal nulla, ma è sempre partito da qualcosa di preesistente, applicando a esso variazioni e miglioramenti. Studiare la cucina che ci ha preceduto amplia il bagaglio culturale di un cuoco, come lo farebbe l'incontro con la gastronomia di un altro paese e gli permette di avere più riferimenti per le proprie creazioni.

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Claudia Conti
Claudia Conti
2025-08-14 09:09:12
Numero di risposte : 16
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La carbonara aurait été inventée par des Américains ayant vécu en Italie juste après la Deuxième Guerre mondiale. Des soldats américains, du bacon et des œufs auraient alors inspiré des cuisiniers italiens, privés d’autres ingrédients en raison des pénuries. C’est pourtant la version de l’historien Alberto Grandi, qui affirme qu’elle serait née pendant la Seconde Guerre mondiale. Mais ce récit étonne beaucoup le chef Gian-Luigi Epifani, à la tête d’un restaurant de la capitale du même nom. Je n’ai jamais entendue cette histoire de la carbonara. Dans les cuisines des restaurants, on m’a toujours raconté que c’était le plat du pauvre, des gens qui travaillaient dans les mines de charbon. En tout cas, la recette basique se fait avec le guanciale : et ce n'est pas du bacon américain, ça n'a rien à voir. La carbonara c’est la Joconde italienne. C'est un plat savoureux, il faut faire très attention à l’équilibre des saveurs et à la juste cuisson des pâtes, sinon on peut facilement le rater. L’inspiration serait peut-être étrangère, donc, mais le savoir-faire, lui, est bien national.