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Perché si mette l'aglio nell'olio?

Mirko De rosa
Mirko De rosa
2025-07-31 13:29:05
Numero di risposte : 17
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Non volevo che questi spicchi d'aglio andassero a male mentre ero in vacanza, quindi ho pensato di metterli in un po' di olio d'oliva in un barattolo chiuso nel mio armadio per creare una sorta di olio d'oliva infuso all'aglio. Quando l'ho aperto proprio adesso è stato come aprire una bevanda gassata agitata. Sono curioso di sapere la scienza dietro a questo.
Nunzia Ricci
Nunzia Ricci
2025-07-19 03:54:06
Numero di risposte : 17
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Dai soffritti alle insalate, l’aglio è un po’ come il prezzemolo, un ingrediente versatile e onnipresente nella cucina di tutti i giorni. Come già accennato, l’aglio ha molte proprietà curative che ne fanno un vero e proprio farmaco naturale. Se alle preziose proprietà di questo vegetale si sommano, poi, quelle dell’olio di oliva si ottiene un condimento capace di apportare nutrienti preziosi con diverse proprietà antibatteriche, antivirali e antimicrobiche. In questo senso, l’ olio all’aglio è davvero un concentrato di benessere poiché sfruttando le proprietà antivirali, antisettiche, e antibatteriche del prezioso bulbo, permette di curare diversi tipi di infezioni, migliora le difese immunitarie e previene raffreddore e influenza. L’ olio all’aglio si avvale, poi, delle azioni antispastica, antinfiammatoria ed antiossidante tipiche della prodigiosa liliacea e aiuta a regolare i livelli di glicemia nel sangue. Le formidabili virtù dell’olio all’aglio non si fermano qui, può essere sfruttato, infatti, anche per usi cosmetici, ad esempio per la cura e la salute dei capelli. I pur notevoli benefici appena elencati non possono però mettere in secondo piano i piaceri per il palato sollecitati da un condimento come l’ olio all’aglio, capace di diventare un ingrediente determinante in ogni ricetta, poiché è in grado di esaltare e valorizzare con un gusto unico e particolare anche i piatti più semplici.
Romeo Costa
Romeo Costa
2025-07-13 04:10:59
Numero di risposte : 20
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Questo fenomeno della colorazione può essere provocato anche artigianalmente, come fanno i cinesi quando preparano l'aglio "LABA". Si tratta di una lavorazione tradizionale che prevede l'aggiunta di zucchero sciolto a caldo nell'aceto direttamente nel vasetto pieno di spicchi d'aglio. Dopo un paio di settimane l'aglio acquista un colore spiccatamente azzurro verdastro, in modo del tutto naturale. Nel momento in cui tagliamo o maciniamo l'aglio avvengono delle reazioni enzimatiche ad opera di un enzima residente nel bulbo denominato alliinasi. Durante la reazione biochimica, grazie all'ossigeno contenuto nell'aria, si forma l'alliina, la quale a sua volta si trasforma in allicina ed altri composti solforati che sono responsabili dell'odore pungente di aglio. L'allicina pare essere dunque il pigmento responsabile di quello che viene anche definito "inverdimento" sia degli spicchi d'aglio che della pasta che ne deriva. Peperita lavora l'aglio durante tutto l'anno partendo dal bulbo intero il quale, a seconda del momento di stagionatura, può dare fenomeni di colorazione più o meno intensi con toni che vanno dall'azzurrino al verde pisello, probabilmente perché nel processo di lavorazione è previsto un risciacquo dei bulbi in acqua acidulata con aceto di mele prima della macinazione. E' quindi prevedibile, ma non controllabile, che la pasta finale possa assumere colorazioni diverse da quella bianco crema che abitualmente ci aspettiamo.
Zelida Serra
Zelida Serra
2025-07-11 09:20:50
Numero di risposte : 24
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L’olio all’aglio che prepariamo è un vero e proprio segreto di cucina. La lenta infusione dell’aglio nell’olio d’oliva, rigorosamente extravergine, crea un equilibrio perfetto: il sapore del pesce viene arricchito ma mai sopraffatto. L’aglio, quando cotto delicatamente nell’olio, rilascia un profumo inconfondibile che arricchisce le pietanze, rendendole più fragranti e aromatiche. Un altro motivo per cui scegliamo di usare l’olio all’aglio nei nostri piatti di pesce è che, grazie alla preparazione lenta e meticolosa dell’olio, riusciamo a mantenere il piatto leggero. L’olio all’aglio è digeribile, e la sua componente aromatica aiuta a stimolare la digestione, favorendo una sensazione di leggerezza anche dopo un pasto abbondante. La sua capacità di esaltare il gusto del pesce senza mai coprirlo.
Pasquale Grasso
Pasquale Grasso
2025-06-27 10:06:07
Numero di risposte : 21
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La risposta alla tua domanda richiede di aprire una piccola parentesi squisitamente chimica. Quando il bulbo dell’aglio viene rotto si liberano delle sostanze che nella macerazione/contatto con l’olio si mescolando ad ajoeni e vinil ditiine ottenuti nel processo, i quali interagiscono dando il tipico colore al macerato. Tutta una questione di interazione chimica fra molecole, dunque...