Alito cattivo, questo è uno dei problemi più comunemente conosciuti legati al consumo di cipolle.
Le cipolle possono incrementare le reazioni allergiche al gruppo delle Liliaceae, la famiglia di cui fanno parte insieme ad aglio, asparagi e porro.
Un consumo eccessivo di cipolle può causare bruciore di stomaco e reflusso gastrico.
I soggetti che hanno un intestino particolarmente sensibile, dovrebbero evitare le cipolle o limitarne il consumo.
Le cipolle infatti causano bruciore agli occhi ed è tutta colpa del metabolita solforoso contenuto al suo interno, che l’ortaggio rilascia quando le sue pareti cellulari vengono rotte.
Il metabolita di zolfo raggiunge gli occhi, causa irritazione e lacrimazione.
I cibi difficili da digerire possono portare alla sindrome del colon irritabile.
Le cipolle rientrano nel gruppo di alimenti denominati con l’acronimo Fodmaps, ossia che contengono un gruppo di molecole problematiche responsabili di una riduzione dell’assorbimento dell’acqua nel corpo, i carboidrati.
Ecco perché, se consumate in elevate quantità, le cipolle possono provocare o aggravare i sintomi del colon irritabile.