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Cosa non mangiare quando si hanno i funghi?

Andrea Palmieri
Andrea Palmieri
2025-08-09 10:22:04
Numero di risposte : 17
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La dieta scorretta, la dieta iperacida, l’eccesso di zuccheri, l’immunodepressione, l’intossicazione da metalli pesanti e lo stress possono altrettanto contribuire alla candidosi. La dieta comune nei paesi ad alto tenore di vita è troppo spesso una sequenza alimentare iperacida, caratterizzata da eccessi di zuccheri raffinati e di proteine. Questa condizione favorisce la crescita di candida che adora tale habitat. Gli alimenti si distinguono in queste due categorie a seconda se producono nel processo digestivo una reazione acida o alcalina. La sequenza nutrizionale corretta dalla dieta per il paziente in bonifica da micosi è parametrata da un corretto carico glicemico e temporanea iperalcalinità alimentare.
Pietro Greco
Pietro Greco
2025-08-02 07:46:34
Numero di risposte : 15
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Alimenti da evitare sono in primo luogo: aceto alimenti affumicati alimenti contenenti lieviti per esempio pane e pizza alimenti ricchi di conservanti arachidi bevande alcoliche bevande zuccherate cereali cioccolata formaggi fermentati pasticceria in genere patate saccarosio yogurt alla frutta. Con una certa moderazione, è possibile consumare pasta e riso se integrali. Sono permessi il pesce e le uova, così come le carni magre, gli oli di semi, le alghe e le verdure. Un regime alimentare siffatto può risultare molto penalizzante visto il basso apporto glicidico nei casi considerati più severi si consiglia di non superare un apporto giornaliero di carboidrati superiore ai 60 grammi.
Nicola Costa
Nicola Costa
2025-07-24 13:51:24
Numero di risposte : 17
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È preferibile evitare le insalate troppo ricche: i funghi crudi sono più difficili da digerire. Le specie ideali da consumare crude sono i Porcini, gli Champignon, gli Ovoli buoni, i Cardoncelli e i finferli. Si condiscono con sale, prezzemolo, olio EVO, formaggio parmigiano o pecorino a scaglie. Evitare quindi gli abusivi, chi li propone a bordo strada e in generale senza i regolari permessi che ne qualificano la vendita. Chi li raccoglie da sé deve farli controllare da un esperto qualificato, come quelli che sono presenti al Centro antiveleni dell’Ospedale Niguarda di Milano e in generale nelle ASL dove sono presenti gli ispettori micologi in modo da ricevere il nulla osta che permetta di consumarli.
Daniela Donati
Daniela Donati
2025-07-24 13:40:13
Numero di risposte : 17
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I funghi patogeni della candida si insediano nell’intestino, per questo motivo la dieta è un fattore chiave per la cura e l’eliminazione del problema. Gli alimenti da eliminare sono quelli a base di zuccheri. Tuttavia non basta eliminare dolci, cioccolato e zucchero, ma bisogna fare attenzione ad evitare anche il fruttosio che è lo zucchero presente nella frutta e nei succhi di frutta. Anche l’alcool va evitato se si vuole contrastare la candida. Esso, infatti, viene trasformato in zuccheri dal nostro organismo. Bisogna inoltre fare attenzione a pane, farine raffinate e carboidrati, in quanto anche questi alimenti sono composti da molecole di zuccheri. È importante evitare i carboidrati particolarmente complessi come pane bianco, riso brillato e pasta. Ovviamente non è possibile eliminare completamente questi alimenti e in alternativa è consigliata la scelta di prodotti integrali, il grano saraceno o il miglio.
Antonio Carbone
Antonio Carbone
2025-07-24 12:26:33
Numero di risposte : 19
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Tra questi, uno dei più noti è l’Amanita phalloides, conosciuto anche come "fungo della morte". Questo fungo è responsabile della maggior parte delle intossicazioni mortali da funghi in Europa. Un altro fungo da evitare è l’Amanita muscaria, o "fungo di Babbo Natale", riconoscibile per il suo cappello rosso con puntini bianchi. Anche i funghi del genere Cortinarius, come il Cortinarius orellanus, sono pericolosi. Questi funghi contengono orellanina, una tossina che può causare danni renali irreversibili. Inoltre, è bene evitare i funghi del genere Gyromitra, come il Gyromitra esculenta, che contiene gyromitrina, una sostanza che può essere metabolizzata in monometilidrazina, un potente veleno. Anche se alcuni sostengono che questi funghi possano essere consumati dopo una lunga cottura, il rischio non vale la pena. Ricordate che anche i funghi commestibili possono diventare pericolosi se raccolti in aree inquinate o se non sono conservati correttamente.
Liliana Monti
Liliana Monti
2025-07-24 11:34:50
Numero di risposte : 19
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I consigli da osservare sono di non mangiare i funghi di cui non è assolutamente certa la commestibilità perché possono avere conseguenze gravi e, in alcuni casi, letali. Devoli astenersi dal mangiare i funghi i bambini e le donne in gravidanza. Non esiste nessun metodo di cottura o di conservazione in grado di inattivare la tossina. I funghi appartenenti alla specie Armillaria mellea devono essere sottoposti a prebollitura di circa 30 min senza coperchio, avendo cura di buttare l’acqua di cottura e sciacquare i funghi prima di cucinarli a proprio gradimento. Se si nutre anche il minimo dubbio sulla commestibilità dei funghi raccolti, o ricevuti in regalo, si raccomanda di sottoporre l’intero quantitativo ad ispezione.
Eufemia Ferraro
Eufemia Ferraro
2025-07-24 09:43:39
Numero di risposte : 20
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Se avete un’infezione fungina, fareste bene a ridurre in maniera drastica lo zucchero. In genere gli esperti di alimentazione raccomandano di diminuire sensibilmente il consumo di dolciumi e aumentare quello di carboidrati amidacei come patate, legumi e pane. Evitate le bevande alcoliche. Riducete i cibi zuccherati e mangiate molti alimenti amidacei. Mangiate solo pane preparato con lievito madre e composto al cento per cento da farina integrale o cruschello. Evitate le preparazioni dolcificate a base di frutta.