A Pasqua in Sicilia si svolgono processioni e rituali preparati con fervore e celebrati più o meno allo stesso modo per secoli. I punti salienti della commemorazione si tengono dal Giovedì alla Domenica, ma possono anche essere estese ai giorni precedenti, come accade per esempio a Trapani.
Ad Aidone la Pasqua è rappresentata dalla sfilata degli Apostoli: essi sono raffigurati da dodici immagini gigantesche, dai simpatici faccioni barbuti sormontati dall'aureola, rette ciascuna da un portatore.
Tra i rituali di grande suggestione ricordiamo quello di Modica, dove la mattina di Pasqua si svolge un rito molto suggestivo.
A Castelvetrano la mattina di Pasqua, molto presto, viene celebrata “l'aurora”, l'incontro tra Gesù risorto e Maria: due processioni distinte pongono ai lati di Piazza Garibaldi le due statue di cartapesta in modo tale che non si vedano.
In Marsala, la processione gestita da uomini e donne, "attori" incarnano i vari momenti della Passione di Cristo.
A Prizzi la mattina della Domenica di Pasqua si svolge “il ballo dei diavoli” (l'abballu de li diavuli): i giovani del paese, vestiti da diavoli rossi mascherati, con grandi corna e denti sporgenti si aggirano per il paese a caccia di anime.
In alcuni luoghi della Sicilia, le strade sono ornate da decorazioni spettacolari, come ad esempio in San Biagio Platani, dove vengono montati monumentali "archi trionfali" adornati da sculture di pane.
In Terrasini il rituale profano tenuto è la festa di “li schietti” (gli scapoli), i quali dovranno dare prova di forza e virilità sollevando degli aranci.
Una manifestazione molto antica e suggestiva si svolge a Riesi, un piccolo centro isolato in provincia di Caltanissetta.
Dopo le due processioni del mattino, le statue di Gesù, della Madonna, di San Pietro e di San Paolo, vengono portate ai quattro angoli della piazza principale.
Qui, alle ore 14:00, si svolge “la cerimonia della giunta”: la folla, al centro della piazza, assiste all'incontro fra madre e figlio, quando Maria si inchina per baciare la mano a Gesù.
Si sale poi al Calvario, una collinetta appena fuori il paese, dove si può assistere alla drammatica scena della crocifissione, tra canti e preghiere.