Per riconoscere un buon pandoro basta fare affidamento solamente su se stessi. I vostri sensi vi basteranno. Come si presenta, se è morbido, che profumo ha, l’assaggio. Sono questi i parametri da osservare per capire se si ha davanti un prodotto di qualità.
Il pandoro classico ha la forma di una stella a otto punte. La sua realizzazione non è proprio una passeggiata.
In un pandoro fatto bene le punte devono essere ben dritte e regolari. Fate attenzione anche alla parte superiore del dolce, non deve presentare macchie o avvallamenti.
Il pandoro è un lievitato e come tutti i prodotti di questo genere, la parte che tiene più sulle spine è proprio la lievitazione.
La sua forma deve essere omogenea anche nel colore. Cercate un prodotto dorato e dal colore uniforme, senza parti più scure.
Guardate l’alveolatura. Sono quella sorta di “buchi” che si vedono al taglio. I buchi nel pandoro devono essere tutti uguali e molto piccoli.
Il pandoro deve essere morbido. Al tatto, infatti, non deve essere né unto né umido, ma morbido e asciutto.
Se lo schiacciate, deve ritornare alla forma iniziale.
Generalmente un buon pandoro profuma di vaniglia e burro.
Un buon pandoro, infatti, si scioglie in bocca. Non deve impastarsi e diventare una piccola palla di piombo difficile da mandar giù.
Inoltre, una volta mangiato, il palato deve rimanere fresco e leggero.