I salumi più costosi, in media, sono: il prosciutto crudo, proprio a causa del costo della materia prima e del lungo processo di lavorazione e stagionatura, che supera generalmente i 25€ al kg.
Il prosciutto crudo è un salume di alta qualità, controllato lungo tutta la filiera e il cui costo risente delle oscillazioni del mercato.
La carne dei salumi italiani – carne bovina per la bresaola, carne suina per gli altri principali affettati e insaccati è una materia prima di alta qualità, controllata lungo tutta la filiera e il cui costo risente delle oscillazioni del mercato.
E anche quando si tratta dello stesso salume ci possono essere differenze di prezzo.
Inoltre tendenzialmente i salumi DOP e IGP hanno un prezzo più alto rispetto agli omologhi prodotti non certificati, proprio perché il marchio di indicazione geografica protetta o di denominazione di origine controllata è indice di una qualità garantita lungo l’intero processo, con la lavorazione che risponde a rigidi criteri fissati da un disciplinare di produzione.
Il prosciutto crudo, al momento, sembra il salume più costoso rispetto al prosciutto cotto, al salame, alla mortadella, alla bresaola o allo speck che hanno prezzi contenuti.