Sui prosciutti certificati viene impresso a fuoco il marchio del consorzio di tutela, che comprende il codice identificativo del produttore.
Il ciclo produttivo dura almeno 13 mesi.
Le cosce che arrivano a San Daniele del Friuli devono avere un peso non inferiore a 12 kg e conservare lo «zampino», che oltre a rappresentare un omaggio alla tradizione, permette di mantenere l'integrità biologica della coscia e agevola il drenaggio dell'umidità.
Le fasi di lavorazione sono nell'ordine: il raffreddamento e la rifilatura delle cosce che dopo aver passato il controllo preliminare di conformità vengono rifilate per favorire la perdita di umidità e conferirgli la tradizionale forma; la salatura, dopo le prime 24-48 ore, secondo la tradizione, le cosce vengono coperte di sale e così rimangono per un numero di giorni pari ai chilogrammi del loro peso; la pressatura, è una fase tipica ed esclusiva del San Daniele che permette di far penetrare al meglio il sale e dare alla carne una consistenza migliore; il riposo, le cosce salate rimangono a riposo in appositi ambienti fino al quarto mese dall'inizio della lavorazione; il lavaggio e l'asciugamento; la sugnatura, che prevede l'applicazione di un impasto, la sugna, a base di farina di riso e grasso sulla porzione non coperta dalla cotenna per mantenerla morbida; la stagionatura che deve prolungarsi fino al compimento del tredicesimo mese dall'inizio della lavorazione; dopo questo periodo minimo l'INEQ (Istituto Nord Est Qualità), autorizzato dal Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, esegue i controlli che verificano la rispondenza dei prosciutti ai requisiti prescritti dal disciplinare.
Solo i prosciutti che rispettano tutti i parametri sono certificati e su di essi viene impresso a fuoco il marchio del consorzio, che comprende il codice identificativo del produttore e costituisce elemento di certificazione e garanzia.
Lungo l'intera lavorazione vengono effettuati i tradizionali controlli periodici, tra cui la puntatura con l'osso di cavallo e la battitura, che è la percussione della cotenna, il tutto per monitorare l'evoluzione del prodotto.
Viene prodotto nel comune di San Daniele del Friuli, in provincia di Udine secondo modalità definite dal relativo disciplinare di produzione che ha valore di legge.
Tutte le fasi di trasformazione e lavorazione del prodotto devono avvenire all'interno dei confini del comune di San Daniele del Friuli.
Il Consorzio di tutela del prosciutto di San Daniele tulela e promuove il prosciutto di San Daniele, stabilendo altresì le regole di produzione da rispettare per produrre un prosciutto di San Daniele da poter certificare e garantire.