La lasagna come la conosciamo oggi è nata dalla cucina popolare, dall’unione di varie tradizioni culinarie che condividono il metodo di preparazione della pasta a strati.
Gli ingredienti della lasagna del Nord sono diversi da quella del Sud, a cominciare dall’utilizzo di besciamella e ricotta o della mozzarella.
Se la lasagna emiliana prevede una sfoglia di pasta all’uovo e l’utilizzo del ragù classico alla bolognese, Parmigiano Reggiano grattugiato, besciamella e burro.
La lasagna napoletana, invece, presenta una sfoglia bianca di pasta non all’uovo, con ragù napoletano, mozzarella o provola, ricotta vaccina, pecorino o altri latticini.
I cannelloni sono diffusi quanto la lasagna, e anch’essi si prestano a mille varianti: in bianco, con le verdure o a base di pesce.
Sono fatti con la stessa matrice delle lasagne: la sfoglia di pasta, all’uovo o senza.
C’è una scuola di pensiero che privilegia la pasta secca all’uovo, dei cilindretti di pasta prodotta industrialmente che trovi facilmente al supermercato; mentre un’altra scuola di pensiero vuole che si utilizzi pasta fresca all’uovo già pronta in rettangoli o realizzata con le proprie mani.
Tagliala poi in rettangoli di 8 cm per 12, se vuoi preparare dei cannelloni, più grandi 15 cm per 20 cm, se vuoi preparare le lasagne.
Lasagne e cannelloni sono indubbiamente ricette impegnative, ma una vota preparati gli ingredienti, non ti resta che assemblarli e cuocere il timballo in forno; se preferisci, puoi anche prepararli il giorno prima e cuocere la lasagna o cannelloni poco prima che arrivano gli ospiti, in questo modo avrai il tempo di rilassarti e goderti gli stuzzichini o gli antipasti a tavola con i tuoi commensali.
La pasta secca rende di più della pasta fresca.
E in ultimo, cuoci la lasagna a una temperatura più bassa dei cannelloni: la cottura al forno, gelatinizzando gli amidi, “congela” la cottura della pasta mantenendola al dente anche per il giorno dopo.