In inverno, la festa principale e più amata è senza dubbio il Natale, che vede prendere vita anche i famosi mercatini, soprattutto quelli dell’Alsazia.
In primavera e in estate, però, la Francia “fiorisce” ed è possibile assistere a degli eventi davvero unici.
Tra le tradizioni popolari francesi annoveriamo questa ricorrenza, che è celebrata in tutte le confessioni cristiane ed è ritenuta una delle festività più importanti e solenni del calendario ecclesiastico.
Ogni anno, dal 1952, in occasione del fine settimana di Pentecoste, la città di Nîmes entra in festa per quasi una settimana, durante la quale i più grandi toreri affrontano gli animali dei migliori allevatori francesi.
Anche se questo evento viene festeggiato l’8, storicamente tutto inizia il 7 maggio 1945, quando, alle prime ore del mattino, nel quartier generale degli Alleati a Reims, il generale nazista Alfred Jodl firma la resa della Germania e ordina che tutte le attività belliche tedesche vengano cessate entro il giorno successivo all’armistizio.
Parigi celebra il solstizio d’estate con un evento estivo importantissimo per molti francesi, una festa che concentra un numero sempre crescente di spettatori che amano ascoltare musica per le strade, nei cortili, nelle piazze, nei giardini, nelle stazioni e nei musei.
In Francia questo giorno annuncia l’inizio delle feste di Natale, la leggenda narra che San Martino smarrì il suo asinello fra le dune e che alcuni bambini muniti di lanterna lo ritrovarono.
Forse non tutti sanno che Parigi vanta un passato da capitale del Carnevale, festa molto sentita e celebrata fino agli anni Cinquanta.
La domenica prima del Martedì Grasso si tiene la parata dei carri allegorici, mentre a metà Quaresima si festeggia la Festa delle Lavandaie.