Le orecchiette sono sicuramente il tipo di pasta pugliese più famoso e identitario della nostra regione.
Traggono il loro nome proprio dalla loro forma peculiare, data dalla pressione esercitata dal pollice su ogni singolo pezzetto di impasto.
Sapevi che la concavità delle orecchiette permette di raccogliere al meglio il condimento?
Ancora oggi è possibile assistere, nei vicoli di Bari Vecchia, al solerte lavoro delle massaie che con le loro spianatoie producono a ritmo costante, rigorosamente a mano, le orecchiette!
I cavatelli assomigliano a dei piccoli gnocchi, cavi al loro interno e leggermente più lunghi: la loro forma è data dalla pressione di indice e medio.
Sono tradizionalmente preparati con farina di semola di grano duro o di grano arso e si prestano a tante ricette della tradizione.
I capunti pugliesi sono una sorta di cavatelli ‘allungati’, perché artigianalmente trascinati con tre dita, indice, medio e anulare, sulla madia.
Gli strascinati pugliesi ricordano molto le orecchiette, ma sono più rugosi, grandi e aperti, quasi piatti: la loro forma è data proprio dal trascinare l’impasto sulla madia, proprio come i tipici strascinati fatti in casa.
I calzoncelli, o più comunemente conosciuti come agnolotti baresi, sono la pasta tipica delle feste e delle domeniche in famiglia.
Si tratta di una pasta fresca all’uovo, quindi più ricca, da festa appunto, perché nell’impasto di acqua e farina viene aggiunto l’uovo.
Ma è ricca soprattutto perché si tratta di una pasta fresca ripiena.
I ripieni più comuni sono ricotta e spinaci o macinato di carne, ma negli ultimi anni si stanno diffondendo nuove golose versioni, con formaggi locali come la stracciatella o salumi come speck e prosciutto.