Il tartufo bianco si sposa perfettamente con il sapore mite dell’uovo, specialmente in preparazioni semplici come l’uovo all’occhio di bue, cotto lentamente in una padella con del burro, sopra il quale va poi grattato a fine cottura il tartufo bianco assieme a scaglie di parmigiano reggiano e una piccola noce di burro non freddo, per una vera esplosione di sapori in tutta semplicità. Certo, ci sono formaggi e formaggi. In questo caso in abbinamento a questo tartufo, per non sovrastarne l’aroma e il gusto, utilizzeremo dei formaggi di media stagionatura, dai tratti non troppo marcati e dal sapore che richiama il latte. In questo caso ci si può sbizzarrire con le preparazioni, da un semplice antipasto a base di formaggi con una spolverata di tartufo fino ad una ricca fonduta, sulla quale adagiare a fine cottura del prelibato bianco fresco e completare con un filo di olio aromatizzato al tartufo. Il suo sapore è inconfondibile, intenso ed equilibrato, a tratti piccante, è bene ricordare che il bianco pregiato non va sottoposto mai a cottura, poiché questa ne compromette irrimediabilmente il bouquet di sapori e aromi così ricco e unico.
È un dato di fatto: la tradizione è importante e, soprattutto, dalle nostre parti è gustosa. Per noi di Acqualagna le tagliatelle fatte in casa si sposano in maniera perfetta con il tartufo bianco pregiato, per un’esplosione di sapori della terra, che sanno di famiglia e di casa.