Tralasciando l’aspetto cromatico, che ci permette di distinguere immediatamente tra gli appartenenti alle due famiglie, possiamo dire che un’altra delle differenze principali tra tartufi neri e bianchi è la varietà.
Nella famiglia del tartufo bianco sono solo due le varietà commestibili: il Tartufo Bianco Pregiato e il Tartufo Bianchetto.
Diverso è il discorso per la famiglia dei tartufi neri: in questa grande famiglia troviamo, infatti, più varietà, che vanno dal Nero Pregiato allo Scorzone, dal Tartufo Brumale al Tartufo Uncinato.
Una delle differenze principali tra tartufo bianco e nero, però, sta proprio nell’utilizzo.
I tartufi neri, infatti, hanno la caratteristica di non perdere il loro gusto durante la cottura, cosa che invece non accade per i tartufi bianchi.
Un Tartufo Bianco Pregiato darà il meglio di sé soltanto da crudo, grattugiato su un piatto o aggiunto in scaglie, come tocco finale, ma mai cotto.
La principale differenza tra il tartufo bianco e quello nero è qui: un tartufo nero, infatti, sia nella versione Nero Pregiato che Brumale o Uncinato, non soffrirà se verrà aggiunto a una ricetta in cottura, a patto naturalmente che questa non sia troppo violenta.
Ma parlando di profumo e di sapore, eccoci arrivati a un’altra differenza importante tra tartufo bianco e nero.
Il Tartufo Nero Pregiato ha un profumo più gradevole e delicato di quello del tartufo bianco e un retrogusto dolce, che ricorda il cioccolato e il miele.
Il profumo dello Scorzone, invece, ricorda il malto d’orzo torrefatto, mentre il suo sapore è più delicato e si orienta più verso il fungino rispetto al Tartufo Nero Pregiato.
La differenza di sapore tra il tartufo bianco e quello nero è netta.
E il Tartufo Brumale, altro appartenente alla famiglia dei tartufi neri, ha, al contrario del Nero Pregiato, un sapore e un profumo molto decisi, che ricordano le note della nocciola e della mandorla.
Ogni tartufo ha un profumo e un sapore soltanto suoi, che permettono agli intenditori di riconoscerli anche dall’odore.
La differenza tra il sapore e il profumo del tartufo bianco e quello del tartufo nero è, quindi, un altro aspetto importante che distingue queste due famiglie.
Last but not least, come dimenticare un’altra differenza fondamentale tra il tartufo bianco e quello nero, ovvero la loro importanza in termini di pregio.
Il Tartufo Bianco Pregiato, infatti, richiede un preciso habitat per crescere e non si può coltivare nelle tartufaie artificiali.
Per questo motivo, oltre che per la sua rarità e per il suo gusto straordinario, è ritenuto il tartufo più pregiato in assoluto, a differenza del Tartufo Nero Pregiato che, invece, si può coltivare con buoni risultati di crescita.
Il tartufo bianco e quello nero si differenziano anche sotto questo aspetto.