Si narra che l’origine di uno dei piatti simbolo della città di Firenze, nacque in seguito all’usanza di festeggiare nel 1400 la festa di San Lorenzo a Firenze riunendosi tutti nelle strade e mangiando e bevendo in allegria e in compagnia, gustando la carne di vitello offerta per l’occasione a tutti dalle famiglie più ricche di Firenze.
Oggi la bistecca alla Fiorentina viene preparata seguendo rigide regole di frollatura della carne, seguendo l’alimentazione dell’animale, facendo attenzione allo spessore della carne e ovviamente tenendo molto in considerazione lo spessore della carne.
La vera fiorentina è una carne di bovino con l’osso che dona alla carne la sua famosa forma a T.
Il miglior modo per cucinare la carne prevede l’utilizzo della griglia e della legna.
Più la bistecca è alta più è necessario utilizzare braci meno forti e utilizzare la cottura in piedi sull’osso per almeno 15 minuti.
La regola numero per la cottura di questa prelibatezza è andare con calma, infatti, ci vogliono all’incirca 15-20 minuti di cottura in piedi sull’osso e circa 7 minuti per lato.
Dopo la cottura ricordarsi sempre di aggiungere un po’ di sale e di pepe.
Per una cottura ideale della carne è bene seguire questi passaggi:
Cercare di tagliare in modo perfetto la bistecca senza creare schegge o polvere
Cuocere la carne sulla brace.
Da evitare assolutamente di bucare la carne.
Si consiglia di servire la bistecca ancora integra mettendo a disposizione: olio, sale, pepe e rosmarino.
Secondo la tradizione il peso minimo che deve avere una fiorentina per considerarsi tale, deve essere almeno di 800 grammi, ma quello che conta è lo spessore, che non deve essere inferiore ai 5 cm.
Anche se di solito, una bistecca alla fiorentina viene considerata veramente ottima se arriva almeno a 1,2 kg di peso.