Tradizioni antiche e nuove, religiose, folcloristiche e gastronomiche si fondono insieme per rendere questo periodo dell’anno unico.
Un ruolo essenziale ha sicuramente il lato gastronomico, infatti sono tantissime le ricette e le pietanze che saranno protagoniste in questo Natale 2023.
La tavola si imbandisce di piatti unici, tali per la grande varietà di ingredienti.
Tra questi l’impanata, variante del pastizzu, tipico piatto siciliano della provincia di Caltanissetta, dovuto alla passata dominazione spagnola, o lo sfincione, un particolare pane consumato a Bagheria in provincia di Palermo.
Tra i primi piatti troviamo anche il pasticcio di Natale della città di Noto, o il timballo di riso, piatto natalizio della Sicilia orientale.
La pasticceria è un trionfo di dolci a base di pistacchio, mandorla, miele, cannella e zucchero, e ancora cioccolata, vaniglia e ricotta.
Come la Cuccìa di Santa Lucia, che inaugura le festività natalizie.
Abbiamo altri dolci siciliani natalizi come il buccellato, il torrone o la cedrata, i mostaccioli o mustazzola, l’aranciata, antichissimo dolce natalizio della Contea di Modica e ancora i dolcetti con fichi, anticamente offerti alla fine delle novene natalizie.
Dal punto di vista religioso, a simboleggiare l’arrivo delle feste vi sono anche i Presepi, di diverse fogge, tipi e materiali come il legno, l’oro, l’argento, l’avorio e il corallo che troviamo in molte località.
Interi paesi si trasformano in presepi dal vivo, dove gli abitanti tra il suono delle zampogne e i canti delle Novene.
Tale feste si concludono di certo con la celebrazione dell’Epifania, il 6 gennaio, durante la quale in alcuni paesi della Sicilia come Piana degli Albanesi, Mezzojuso, Contessa Entellina e Palazzo Adriano, ricordano il battesimo di Gesù.
Ed invero, in chiesa o in piazza viene posta una vasca ricolma d’acqua, durante la funzione, il celebrante immerge per tre volte una croce in queste vasche e la terza volta la colomba, che nella tradizione religiosa rappresenta lo Spirito Santo, che poi verrà lasciata per volare.
A Bordonaro, poco distante da Messina, in questo giorno nella piazza principale della città è allestito il pagghiaru, un abete natalizio formato da una pertica di nove metri circa, rivestita di verghe, fogliame e agrumi, ciambelle e cotone, sulla cui cima vi è una croce alta due metri, anch’essa addobbata con frutta, nastri, ciambelle e forme di pane.
A Mussomeli, infine, per la gioia dei bambini, tre abitanti del luogo mimano l’arrivo dei Re Magi a cavallo.