Il taleggio è un formaggio vaccino prodotto da latte intero pastorizzato e con pasta cruda.
Il taleggio è un alimento di origine animale altamente energetico, verosimilmente ricco di acidi grassi saturi e di colesterolo.
Ha un contenuto di grasso che sfiora il 48%.
La pasta è morbida, cremosa e la crosta sottile.
Il taleggio è un formaggio "da tavola".
Lipidi TOT 26.2g.
Emana un profumo spiccato che talvolà preserva un gradevole sentore tartufato.
Il taleggio è frequentemente impiegato fuso sulla polenta, nei primi piatti in genere e sulle verdure grigliate.
Il taleggio è anche ricco di sodio, elemento potenzialmente responsabile dell'aumento del rischio di ipertensione arteriosa.
Per contro, dal punto di vista salino e vitaminico, il formaggio abbonda in vitamina B2 e di calcio.
Il taleggio è un formaggio tipico lombardo.
Si tratta di un prodotto caseario tipico della Valle bergamasca di Taleggio che nel 1988, grazie alle proprie caratteristiche di "tipicità", ha ottenuto la Denominazione di Origine Protetta.
La produzione di taleggio è consentita nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Pavia, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Treviso.
Prima di acquisire il nome della zona di provenienza, questo derivato del latte era chiamato semplicemente "stracchino".
Al cuore del formaggio la pasta è più consistente, mentre verso la crosta acquisisce più cremosità.
Il taleggio è ottenuto per inoculo di starter biologici ma la tipica stagionatura è dovuta alla colonizzazione di ceppi batterici e fungini autoctoni dei luoghi di maturazione.
Il procedimento per la produzione del taleggio prevede il riscaldamento del latte, l'innesto dello starter biologico e successivamente l'aggiunta del caglio vaccino.
Composizione nutrizionale del Taleggio - Valori di Riferimento delle Tabelle di Composizione degli Alimenti.
Valori nutrizionali per 100 g di parte edibile.
Acqua 51.8g.
Proteine 19.0g.
Lipidi TOT 26.2g.
Carboidrati TOT 0.9g.
Energia 315.0kcal.
Sodio 873.0mg.
Potassio 89.0mg.
Ferro 0.1mg.
Calcio 433.0mg.
Fosforo 328.0mg.
Tiamina.
Riboflavina 0.22mg.
Niacina.
Vitamina A 482.0µg.
Vitamina C 0.0mg.
Vitamina E 0.62mg.
A questo punto si attende la formazione della cagliata e, a coagulazione ben formata, si applica la prima delle due "rotture" della pasta.
Inizialmente si spacca in grossi pezzi e si lascia riposare un quarto d'ora circa, mentre la seconda rottura avviene per mezzo del "tas".
Subito dopo, la cagliata viene collocata negli stampi inclinati e rivestiti di stuoie naturali o sintetiche, poi lasciati a stufare per circa 18 ore in locali ad alta umidità e temperatura di circa 28°C.
Durante questo processo il taleggio viene girato più volte e marchiato.
Infine, le forme di taleggio vengono salate e trasferite in ambienti a bassa temperatura per la stagionatura.
Questa, che dura circa un mese, prevede un'ulteriore salatura ed umidificazione per "spugnatura" di salamoia, oltre ad un rivoltamento abbastanza frequente.
La salatura e la spugnatura con salamoia hanno la funzione di mantenere umida la crosta del taleggio e, parallelamente, di limitare l'insorgenza delle muffe e di alcuni patogeni favorendo la proliferazione batterica desiderata di superficie.
Il taleggio è un alimento di origine animale altamente energetico, verosimilmente ricco di acidi grassi saturi e di colesterolo, ragion per cui se ne sconsiglia l'utilizzo frequente e in porzioni considerevoli a tutti i soggetti in sovrappeso e/o affetti da ipercolesterolemia.
Il taleggio è anche ricco di sodio, elemento potenzialmente responsabile dell'aumento del rischio di ipertensione arteriosa.
Per contro, dal punto di vista salino e vitaminico, il formaggio abbonda in vitamina B2 e di calcio.
Autore Laureato in Nutrizione Umana, Dietistica, Scienze Motorie, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come nutrizionista-dietista e personal trainer.