Il Natale in Lombardia non si limita certo al panettone.
Sono numerosi i dolci tradizionali che arricchiscono i pranzi e le cene natalizie lombarde.
A Cremona a regnare è il torrone.
Realizzato con albumi, zucchero, miele, mandorle e nocciole, ormai sono numerose le varianti adatte a ogni tipo di palato.
A Monza, in occasione dell’inaugurazione del tram per Milano nel 1899 fa la sua comparsa il Pantramvai, che prende il suo nome proprio dal fatto che si acquistava con il resto del biglietto del tram.
Il Pantramvai è un prodotto da forno a lievitazione naturale, che si comprava, con una sua forma tipica rettangolare, dovuta allo stampo di cottura in vaschetta che rimane attaccato al prodotto finito.
In Valtellina esiste la Bisciola, detta anche Besciola o Pan di Fich, a seconda della zona.
E’ un parente del classico panettone, sicuramente più compatto e molto più “impegnativo”.
A Como il simbolo delle feste è la Miascia, chiamata anche “turta di paisan”, è una torta di latte fatta con pane raffermo, farina bianca e gialla, frutta candita e secca.
A Bergamo trionfa la “polenta e osei“.
Inventato a metà dell’800 divenne molto popolare proprio perché ricordava uno dei piatti tradizionali di Bergamo.
A Brescia troviamo la bossola o bissola: una ciambella casalinga.
Lodi ha due dolci molto importanti: la tortionata e la crema di Lodi, fatta con il mascarpone, zucchero e liquore.
Anche a Pavia sono due i dolci tipici: la torta paradiso e le Offelle di Parona.