Per chi ama la cucina e adora cucinare, la scelta di materie prime di qualità è irrinunciabile al fine di ottenere i migliori risultati.
Uova, farina, olio, burro vanno scelti con estrema cura perché queste materie prime sono davvero in grado di fare la differenza sul risultato finale.
E così oggi ti voglio raccontare di un burro dalla cremosità eccellente e dalle proprietà uniche.
Perché c’è burro e burro, e il burro bavarese sa come distinguersi.
Il burro bavarese, ça va sans dire, arriva dritto dritto dal cuore della Baviera, ovvero uno dei sedici Länder della Germania con capitale Monaco.
Tutto questo, ovviamente, contribuisce alla produzione di un latte eccellente e di conseguenza alla nascita di prodotti lattiero-caseari che sono il naturale risultato di un territorio protetto.
Non tutti sanno che, per la produzione di un burro di qualità, oltre alla materia prima è fondamentale la tecnica di produzione.
In Italia il burro solitamente viene prodotto con la tecnica dell’affioramento: dopo la mungitura il latte viene lasciato riposare per qualche ora così che la parte più grassa tenda a galleggiare sulla parte acquosa (nella quale comunque resta del grasso residuo).
Il burro bavarese è invece prodotto attraverso la tecnica della centrifugazione, tipica del Nord Europa: non appena è stato munto, il latte viene centrifugato di modo che la percentuale di grasso estratta sia molto maggiore rispetto a quella ottenuta per affioramento.
Sono due tecniche diverse che portano a risultati diversi: da una parte la possibilità di produrre formaggio (è essenziale in questo caso mantenere delle parti di grasso nel latte, e in paesi come l’Italia dove il formaggio è Re della tavola la produzione di burro passa inevitabilmente in secondo piano), dall’altra la creazione di un burro unico per ricchezza, cremosità e sapore.
Anche il colore del burro bavarese è differente: il giallo paglierino è tipico del burro di alta qualità e deriva dall’alimentazione a pascolo delle mucche.