Imparare come cuocere il riso correttamente è il primo passo per fare un risotto perfetto.
Scegliamo con attenzione il tipo di riso da utilizzare per i risotti, poiché le varietà come il Carnaroli, l’Arborio, il Roma e il Vialone nano sono le più adatte.
La qualità del riso è un elemento cruciale che può influire sulla riuscita della nostra ricetta.
Il passaggio della tostatura del riso è fondamentale per preservare l’integrità del chicco di riso, evitandone la sbriciolatura durante la successiva cottura nel brodo.
Attraverso la tostatura, il riso viene preparato per resistere allo “stress” della cottura e rilasciare l’amido in modo controllato, un elemento essenziale per ottenere un risotto cremoso.
Se si trascura questo passaggio fondamentale, i chicchi di riso tendono a sfaldarsi e diventare troppo molli.
Il risultato sarà un risotto privo della caratteristica consistenza cremosa.
La tostatura è essenziale solo per la preparazione del risotto, mentre per il riso pilaf o il riso al salto, non è un passaggio necessario.
Il tempo di tostatura può variare da 3 a 5 minuti, a seconda del tipo di riso utilizzato, con una tendenza a richiedere più tempo per le varietà di riso più raffinate.
È essenziale durante questa fase mescolare costantemente il riso con un cucchiaio di legno per evitare che bruci o si attacchi alla pentola.
I chicchi diventano traslucidi.
Inoltre, possiamo riconoscere la giusta tostatura sentendolo con le dita e percependo il suo aroma: il riso dovrà diffondere il caratteristico profumo del cereale.