L’ origine del nome mascarpone non è chiara: si dice derivi da mascherpa, o mascarpia termine dialettale per indicare la crema di latte (panna), suo ingrediente principale, ma qualcuno attribuisce il nome all’espressione màs que bueno (più che buono) pronunciata nel periodo della dominazione spagnola a Milano da un nobile iberico dopo averlo mangiato…
E il signore spagnolo non fu l’unico ad avere parole di estasi per questa pannosa delizia: nel 1893 Alexandre Dumas (figlio) ebbe l’occasione di assaggiare il mascarpone e la sua reazione non lasciò spazio a dubbi dal momento che, si dice, esclamò solenne “il est superbe”!
E superbo lo è davvero questo latticino cremoso, protagonista di primo piano delle feste natalizie.
Impossibile pensare a un pranzo di Natale senza che in tavola sia presente il panettone accompagnato dalla Crema al mascarpone, conosciuta anche come Crema lodigiana o Crèma de mascarpòn o pucia dulsa, che qualcuno chiama molto più semplicemente Crema gialla.
Preparare la Crema al mascarpone in casa è davvero molto semplice.
Con le fruste elettriche o a mano bisogna sbattere tre tuorli con cinque cucchiai di zucchero, finché diventano bianchi e spumosi.
Poi, si aggiunge a poco a poco il mascarpone (250 g) e tre cucchiai di rum (oppure maraschino o caffè: dipende dai gusti) e si continua a mescolare.
A questo punto si montano a neve due albumi e si incorporano delicatamente al composto, cercando di mescolare dal basso verso l’alto per non smontarli.
La crema al mascarpone è pronta: va tenuta in frigorifero fino al momento di servirla, in accompagnamento, appunto, al panettone o al pandoro, ma anche a biscottini e pasticceria secca.