La cicoria è sconsigliata a chi soffre di gastrite o ulcera, a causa del suo effetto stimolante sulla secrezione gastrica.
Inoltre, per la sua azione diuretica, può essere controindicata in caso di insufficienza renale.
Anche le persone affette da colite o sindrome dell’intestino irritabile dovrebbero evitarla, poiché può causare gonfiore addominale e crampi.
Infine, la cicoria può interferire con l’assorbimento di alcuni farmaci, per cui è sempre consigliabile consultare il medico prima di inserirla nella propria dieta.
La cicoria può causare o aggravare alcuni problemi gastrointestinali, stimolando la secrezione di bile, favorendo la digestione dei grassi, ma al tempo stesso può irritare la mucosa gastrica.
La presenza di inulina, seppur benefica per la flora intestinale, può causare gonfiore e flatulenza in alcune persone, soprattutto se consumata in grandi quantità.
Pertanto, chi soffre di gastrite, ulcera, colite o sindrome dell’intestino irritabile dovrebbe limitarne l’uso o evitarla del tutto.
La cicoria può causare reazioni allergiche in alcune persone, sebbene siano piuttosto rare, con sintomi che possono includere prurito, eruzioni cutanee, gonfiore di labbra e lingua, difficoltà respiratorie.
In casi più gravi, può manifestarsi un’orticaria o un shock anafilattico, una reazione allergica grave che richiede un intervento medico immediato.
La cicoria può interferire con l’assorbimento e l’efficacia di alcuni farmaci, riducendo l’assorbimento dei farmaci per il cuore, come i beta-bloccanti, e dei farmaci per la pressione alta.
Può anche interferire con i farmaci per il diabete, aumentando il rischio di ipoglicemia, e ridurre l’efficacia dei contraccettivi orali.