Le erbe che potete raccogliere in natura non contengono fertilizzanti artificiali e forniscono una gamma assolutamente unica di gusti e consistenze diverse. Potete raccogliere erbe commestibili praticamente tutto l'anno e in ogni luogo, dalle zone acquitrinose ai boschetti, oppure lungo le rive di fossi e corsi d'acqua, lungo le siepi e persino in campi incolti. Molte piante selvatiche sono commestibili, ma hanno un gusto amaro, è pertanto buona norma utilizzarle con parsimonia, almeno le prime volte, per capire se sono di nostro gradimento. Per esempio, le foglie di tarassaco, raccolte prima che i fiori sboccino, hanno un gusto amaro e pungente, mentre le foglie della finocchiella hanno un sapore dolce che si accompagna bene con la frutta cotta. Erbe selvatiche: le 12 meraviglie Centocchio comune, Ortica, Alliaria, Timo selvatico, Crescione primaticcio, Smirnio o Macerone, Acetosa, Crescione d'acqua, Spinacio di montagna, Luppolo, Farinaccio bianco o Farinello comune, Finocchio selvatico.